Salute Sette Lecce 

Sanità malata di Covid, slittano interventi chirurgici ed esami importanti

I ricoveri sono stati sospesi negli ospedali fino a data da destinarsi, ma slittano anche operazioni oncologiche, screening ed esami importanti

I ricoveri sono stati sospesi negli ospedali fino a data da destinarsi, ma slittano anche operazioni oncologiche, screening ed esami importanti. Anna Maria De Filippis, responsabile del Tribunale dei diritti del Malato, punta il dito su una “gestione caotica e poco umana” del paziente in una fase in cui la pandemia sta mettendo a dura prova la sanità salentina. Intanto, le liste d’attesa si allungano di più, e le mammografie si fanno più tardi, così mettendo a rischio la salute delle donne. Abbiamo avuto tanti mesi, ma la nostra sanità scricchiola nella seconda ondata di covid: forse ci sarebbero volute più assunzioni, acquisto macchinari per terapie intensive e un ulteriore ampliamento di posti letto.

A Casarano la positività al SARS-CoV-2 di un radiologo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha inevitabilmente prodotto nuovi ritardi per gli esami e nuovi slittamenti. Ovunque si rimandano visite importanti, esami e persino operazioni che riguardano tumori (in alcuni casi slittate di qualche giorno in Chirurgia). “Per fortuna ora le persone che hanno pagato possono fare le visite previste negli ospedali (intramoenia), perché in questi giorni erano state sospese a Casarano. Hanno sospeso visite a malati cardiologici! - protesta De Filippis - Improvvisano, ma posso capire, data l’emergenza, però manca l’umanità. Al telefono del consultorio di Casarano non mi risponde nessuno, inoltre la sede è stata trasferita e gli utenti non sono stati avvisati sul web. Nessuno si prende la briga di mettere un avviso su internet. Al consultorio mi dicono che c’è un numero nuovo. Con la pandemia i problemi si stanno incancrenendo. Le mammografie sono previste per il 22 febbraio 2021, ma le prenotazioni possono saltare. Per il PAP TEST invece ci sono procedure lunghe: chi rientra nello screening se la passa meglio, ma le altre (ultrasettantenni, anche le persone già operate) rischiano di attendere due anni”.

L’oncologo brindisini Saverio Cinieri spiega che si va avanti come se nulla fosse, nonostante le difficoltà. In effetti, l’oncologia continua a fornire il suoi servizi, come sempre, ma gli screening saltano, spesso vengono rinviati e così salta la prevenzione, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo. Senza contare il fatto che nei reparti di Chirurgia degli ospedali salentini basta l’assenza di un solo medico per far saltare l’operazione: quindi, il covid diventa una doppia minaccia (per gli organici medici e per la salute). 

Intanto le strutture private convenzionate sono paradossalmente bloccate per le prenotazioni di novembre e dicembre perché non sono state aperte ancora le liste d’attesa.

Gaetano Gorgoni 


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