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Medici di base in protesta: in fila per soli 34 vaccini. Rollo rassicura: “Consegne graduali”

Molti pensavano di dover ritirare almeno 100 vaccini antinfluenzali, che comunque non sono sufficienti, invece, in mattinata, sono stati distribuiti 34 vaccini ai tanti medici di base in fila nella Cittadella della Salute

Molti pensavano di dover ritirare almeno 100 vaccini antinfluenzali, che comunque non sono sufficienti, invece, in mattinata, sono stati distribuiti 34 vaccini ai tanti medici di base in fila nella Cittadella della Salute. Come fa un dottore con mille pazienti, di cui almeno 400 -500 aventi diritto a rispondere alle richieste di tutti? La partita nella battaglia contro il covid si gioca sul tempo: evitando l’influenza si evita la sovrapposizione di due virus. Oggi la protesta davanti alla direzione Asl dei medici di base: c’era anche il senatore leghista Roberto Marti. Il direttore generale dell’Asl leccese, Rodolfo Rollo, ha ricevuto tutti, ha assicurato che i vaccini saranno consegnati gradualmente e che saranno spediti nelle sedi dei referenti di associazione dei medici di base (così evitando la inopportuna fila di oggi, che vedete nelle foto). 


Sanitari, donatori di sangue e midollo, forze dell’ordine, scuola e anziani (stranamente per ultimi nelle priorità) dovranno essere vaccinati gratuitamente. I medici di base già da 15 giorni si stanno chiedendo quando e come. “34 vaccini antinfluenzali bastano per un giorno - riflette il dottor Lucio Rugge, anche lui in fila per ritirare i farmaci - Dobbiamo fare su e giù dall’Asl ogni giorno? Ci avevano promesso 100 dosi, che non bastano, e non ce le consegnano nemmeno tutte insieme”. Ogni medico di base ha bisogno di 400/500 vaccini, ma in mattinata i tanti medici che si sono messi in fila nella Cittadella dell’Asl hanno ricevuto una doccia fredda: vaccini consegnati un po’ alla volta e poi si vedrà. “Hanno ricevuto e distribuito 50mila vaccini, secondo Rollo, ma noi ora ne riceviamo 34 a testa: il risultato è che la vaccinazione per questo mese non arriverà a pieno regime - protesta il medico di base Antonio Chiodo - Per fortuna abbiamo ottenuto la formazione di un coordinamento dei responsabili per fare fronte alle necessità del territorio. Abbiamo ottenuto che i vaccini vengano distribuiti alle sedi delle associazioni”. Alcuni medici di base, anziché mettersi in fila sono andati a protestare per questa scelta, che rischia di ritardare i tempi dei vaccini. In mattinata, nella direzione Asl di Lecce, era presente insieme ai medici di base anche il senatore Roberto Marti, che ha voluto dare un supporto chiedendo all’Asl l’impegno di soddisfare nel più breve tempo possibile tutte le richieste. 

LE RASSICURAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE ASL/LE RODOLFO ROLLO 


Quest’anno i vaccini sono gratuiti per tutti coloro che abbiano compiuto i 60 anni di età:  la fascia si è allargata (l’anno scorso si partiva dai 65 anni in poi). Il governo vuole assicurare la più larga copertura del vaccino antinfluenzale per evitare che si mischi al covid. Il consiglio di vaccinarsi è stato esteso a tutti i bambini fino ai sei anni. La Regione ha acquistato decine di migliaia di dosi in più, ma ai pediatri e ai medici di base nella provincia di Lecce  sono state consegnate solo una parte esigua di dosi rispetto ai loro pazienti aventi diritto. Il direttore generale Asl/LE, Rodolfo Rollo, rassicura tutti: “I vaccini sono arrivati, secondo una programmazione che ci porterà entro questa settimana ad avere 10 giorni prima il quantitativo di vaccini che avevamo l’anno scorso. In più ci verranno consegnati il doppio dei vaccini rispetto agli anni precedenti. Entro fine ottobre e inizio novembre avremo il doppio dei vaccini: 80.000 dosi rispetto alle stagioni passate. Prevediamo che il virus influenzale arrivi i primi di gennaio: quindi siamo abbondantemente in anticipo”. 

Gaetano Gorgoni 

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