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«Meglio gli elastici dei pesi». I consigli del dottor Palaia per articolazioni e schiena

Lo storico medico sportivo del Lecce, che ha iniziato a lavorare in serie A quando c’erano ancora Maradona e Platini, legato indissolubilmente ai colori giallorossi, è uno degli specialisti più noti sul territorio: oggi ci dà consigli molto utili sull’attività sportiva che punta a migliorare la massa muscolare

Lo storico medico sportivo del Lecce, che ha iniziato a lavorare in serie A quando c’erano ancora Maradona e Platini, legato indissolubilmente ai colori giallorossi, è uno degli specialisti più noti sul territorio: oggi ci dà consigli molto utili sull’attività sportiva che punta a migliorare la massa muscolare. Innanzitutto, culturisti non ci si improvvisa, poi è necessario sapere che allenarsi con i pesi è sempre un rischio: farlo senza un personal trainer è ancora peggio. Inoltre, per chi vuol tonificare i muscoli e migliorare la massa si può optare per gli elastici, molto più sicuri dei pesi sul piano articolare, che consentono di evitare problemi alla schiena.

INTERVISTA A GIUSEPPE PALAIA, MEDICO DELLO SPORT E ANESTESISTA

Dottore, il grande dilemma è a puntare sugli elastici oppure sui pesi, che danno un risultato più veloce? Qual è il suo consiglio?

«Ci sono tre modi per richiamare la forza: a carico naturale, con i classici pesi e con gli elastici. Le resistenze elastiche sono da preferire ai pesi in un momento riabilitativo, ma non solo. La resistenza che dà l’elastico è come una linea che aumenta gradatamente senza creare quell’accelerazione che ti dà il peso per vincere la forza d’inerzia e di gravità. Ma questa accelerazione che avviene con il bodybuilding, che è un momento esplosivo, che tu hai nel corso di questo diagramma del peso, crea un sovraccarico nelle inserzioni. Quindi, a una certa età, con delle inserzioni tendinee alterate per vari motivi, ma soprattutto per l’usura del tempo, l’esercizio con i pesi può creare delle patologie da sovraccarico, che possono sfociare in una entesite (infiammazione che colpisce l'inserzione di un muscolo su un osso, ndr) a volte cronica. A lungo andare, chi utilizza impropriamente i pesi può maturare una tendinite cronica».

Quali sono le patologie che rischia chi utilizza i pesi in modo inadeguato o eccessivo?

«Diciamo subito che i pesi bisogna saperli fare e bisogna essere seguiti da gente molto abilitata, possibilmente laureata in scienze motorie. Gli istruttori, a seconda del tipo di utente che hanno davanti, possono indicare determinati esercizi che si avvalgono dei pesi, ma che devono essere fatti in maniera scrupolosamente corretta. In questo campo non ci si può improvvisare perché si rischia la salute. Molti istruttori, all’interno delle palestre, sono laureati in scienze motorie e specializzati nel sollevamento pesi: ognuno ha la sua specializzazione in questo campo...Per ottenere determinati risultati il peso serve, soprattutto per ottenere forza massima, ‘esplosiva’, ‘resistente’, ‘rapida’. A seconda del tipo di forza che devi richiamare proponi un certo tipo di lavoro allo sportivo di turno». 

Con gli elastici, a livello dilettantistico, possiamo ottenere gli stessi effetti estetici, muscolari e di forza dei pesi?

«Con il peso si ottiene il massimo per quanto riguarda l’ipertrofia muscolare, a cui mira soprattutto chi fa bodybuilding. Se invece dobbiamo agire su altri tipi di forza e ottenere il risultato di un fisico atletico, gli elastici sono perfetti. Io ho fatto i miei cinque anni di basket e vi dico che gli americani dormono con le fasce theraband (o di resistenza): sono strisce o tubi di lattice che si utilizzano per la fisioterapia e per eseguire esercizi di forza leggeri. Stiamo parlando di elastici a larga banda da utilizzare durante il riscaldamento, nei lavori di forza che si vogliono fare e nel momento riabilitativo, dopo un trauma. Gli elastici occupano poco spazio, sono facili da usare. Quindi, quando uno deve fare determinati esercizi e non ha una palestra a disposizione, può mettersi l’elastico in borsa e allenarsi in qualsiasi spazio: è molto comodo utilizzare questi strumenti. Un’ora di elastici per tre volte a settimana aiuta a essere in forma».

Un’altra cosa che dobbiamo ricordare ai nostri lettori è di non rischiare di fare pesi da soli, vero?

«Almeno all’inizio, quando si va in palestra, per imparare la giusta tecnica e necessaria l’assistenza dell’istruttore. L’allievo deve essere guidato all’interno di una palestra perché se noi facciamo lo squat sbagliando creiamo dei grandi problemi: la postura è fondamentale, come quando si fa la movimentazione manuale dei carichi. Con lo squat abbiamo sovraccarichi enormi sulla colonna. C’è una componente strutturale nobile, che è il disco intervertebrale, che non ha una irrorazione e quindi va incontro a momenti di perfusione: quando è compresso esce liquido dal nucleo polposo (all’80% liquido) e in decompressione rientra. Questo passaggio perfusionale, compressione e decompressione, è estremamente importante per la vitalità del disco. Guai se non ci fosse, perché andremmo incontro a disidratazione e rottura del cercine fibroso e quindi anche all’ernia discale».

Allora meglio gli elastici per tenersi in forma...

«All’età mia sicuramente sì!».

 

Gaetano Gorgoni

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