Salute Sette Lecce 

Il pomodoro contro il cancro: i rischi per chi soffre di reflusso

Il pomodoro è ricco di antiossidanti, contrasta l’invecchiamento cellulare, aiuta la salute cardiovascolare, a mantenersi in linea, la vista ed è annoverato tra i cibi che sono potenzialmente antitumorali e antinfiammatori

L’oro rosso della terra salentina, in realtà è stato importato centinaia di anni fa dal Sud America: regnava nelle regioni tropicali e sub-tropicali del Perù e dell’Ecuador, dove si trovano ancora delle specie selvatiche, con frutti più piccoli simili al “pomodorino ciliegia”. Il pomodoro è ricco di antiossidanti, contrasta l’invecchiamento cellulare, aiuta la salute cardiovascolare, a mantenersi in linea, la vista ed è annoverato tra i cibi che sono potenzialmente antitumorali e antinfiammatori. “50 o 100 grammi di pomodoro, 2 o 3 volte la settimana (perché è importante variare!), fa benissimo. Per chi soffre di ulcera o reflusso meglio evitare, soprattutto le passate: però è possibile concedersi qualche pomodoro in una dieta equilibrata anche in questi casi”. 

Un tempo la pianta di pomodoro era utilizzata solo per scopi ornamentali in America Latina, perché era considerata velenosa a causa del suo alto contenuto di solanina, sostanza considerata in quei tempi dannosa per l’uomo e quindi non utilizzata nell’alimentazione. Secondo alcuni studiosi, l’uomo ha cominciato a mangiare il pomodoro, fino a quel momento ritenuto velenoso, solo intorno al 1500: ci sono voluti secoli per capire che si tratta di un alimento importantissimo e che è un ottimo integratore vitaminico. Bastano 100 grammi di pomodoro per raggiungere la metà della dose giornaliera di vitamina C raccomandata dagli esperti. Oggi questo ortaggio è utilizzato in mille ricette: l’estate è il periodo migliore per gustarlo crudo. Grazie al pomodoro l’organismo può acquisire fibre importanti. Questo tipo di verdura, che è considerato anche un frutto, permette di perdere peso, perché è costituito per il 90% da acqua, quindi è l’alimento indispensabile in ogni dieta (100 grammi di pomodoro apportano solo 19 calorie)Il pomodoro contiene il licopene (rosso), 87%, possiede una spiccata azione antiossidante (si è scoperto che rallenta la proliferazione di cellule tumorali) e il ?-carotene (giallo), 7%. Chi consuma questo “frutto-ortaggio” con continuità si mette al riparo dai tumori alla prostata. Il pomodoro fa sempre bene, anche se quelli troppo maturi, a causa di processi ossidativi, possono presentare la comparsa di epossidi indesiderabili. Il pomodoro è controindicato nei soggetti che soffrono di reflusso o ulcera a causa della sua acidità, ma le cose stanno davvero così? L’esperto, nutrizionista e gastronterologo, Eugenio Gemello, ci spiega che chi soffre di queste patologie non deve rinunciare per sempre ai pomodori, ma mangiarne dosi modiche ed evitare salse e derivati. 

I CONSIGLI DEL NUTRIZIONISTA E GASTROENTEROLOGO, DOTTOR EUGENIO GEMELLO

Il pomodoro, secondo recenti studi, è un importante antinfiammatorio, come testimoniano recenti studi medico-scientifici. Ma stiamo attenti a non mangiarlo acerbo, perché produce una tossina, la solanina, e altri glicoalcaloidi che durante la maturazione scompaiono. La buccia del pomodoro è in grado di opporsi alle infiammazioni grazie alla sua capacità di inibire il gene che codifica per l’enzima nitrossido sintasi inducibile (iNos), regolato dal fattore di trascrizione NF – Kb, che svolge un ruolo chiave nel processo antiinfiammatorio. L’unico problema con il pomodoro, oltre agli allergici, lo possono avere i pazienti con ulcera o reflusso gastroesofageo. “È sconsigliata la passata di pomodoro, più che il pomodoro fresco - spiega il dottor Eugenio Gemello - L’acidità dell’alimento può complicare le cose nei pazienti con reflusso, ma un pomodorino fresco, senza esagerare, invece non fa danni. Ai pazienti in queste condizioni consiglio di eliminare i sughi e di concedersi qualche pomodorino fresco nell’insalata ogni tanto”. In tutte le diete prescritte dai nutrizionisti il pomodoro c’è sempre: la dieta mediterranea è fondamentale. Il pomodoro è un alimento basilare, capace di fungere da multivitaminico: un toccasana per la salute anche per i polifenoli che contiene. “Il pomodoro è un mix di vitamine, minerali, acqua e polifenoli antiossidanti - spiega il dottor Gemello - Non deve mai mancare dalla tavola nel corso della settimana: il suo effetto benefico può essere potenziato da un buon olio extravergine di oliva. Si possono mangiare 50 grammi al giorno di pomodoro, ma è meglio una dieta equilibrata che consenta di mangiarli 3 volte a settimana, in modo da variare, negli altri giorni, con altri alimenti”. 

Gaetano Gorgoni 

Potrebbeinteressarti