Salute Sette 

I danni alla salute dell’analfabetismo funzionale: le cause psicologiche e neurologiche

L’incapacità di capire un testo, di coglierne il significato e di leggerlo in maniera corretta, è un problema che riguarda una fascia importante della popolazione e che con il web viene alla luce in maniera molto chiara

L’incapacità di capire un testo, di coglierne il significato e di leggerlo in maniera corretta, è un problema che riguarda una fascia importante della popolazione e che con il web viene alla luce in maniera molto chiara. Nel 1984 l’UNESCO ha definito l'analfabetismo funzionale come “la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”. Oggi ci soffermiamo sulle cause dell’incapacità di comprendere un testo, di carattere psicologico, neurologico e causata dalla mancata scolarizzazione. Per quanto riguarda i problemi neurologici interviene il neurologo Giovanni Caggia. 

La reazione dell’analfabeta funzionale riesce ad essere irritante e sconforta insieme, ma spesso non si tratta di semplici odiatori per frustrazione: c’è un’incapacità di fondo a capire un testo scritto o un messaggio, anche se molto semplice. Per fare un esempio concreto: se si pubblica la mappa epidemiologica con le indicazioni dei paesi dove sono residenti i pazienti attualmente positivi al covid, indicando le fasce numeriche, l’ignorante funzionale può obiettare in un post che è tutto inventato perché il sindaco ha detto che non ci sono nuovi positivi. È inutile spiegare che si parla di persone già infettate o di cosiddetti “ripositivizzati” (prima positivi, poi negativi e, quindi, di nuovi positivi) e attualmente positivi e non degli ultimi tamponi positivi (che magari sono zero in un determinato giorno): non capirebbero o penserebbero a un complotto.

Sul piano psicologico abbiamo già affrontato il problema dell’effetto Dunning-Kruger, che consiste in una distorsione cognitiva a causa della quale individui che non hanno le competenze in un un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità (con un’autovalutazione distaccata dalla realtà): a torto si ritengono esperti in quel campo, mentre, per contro, persone davvero competenti tendono a sottovalutare le proprie abilità. Gli psicologi David Dunning e Justin Kruger, dopo tutta una serie di studi, sono arrivati alla conclusione che l'errore di valutazione dell'ignorante funzionale deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri”. In Italia l’analfabetismo funzionale colpisce il 47% degli individui, uno su sei è giovane. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che non riescono a comprendere testi scritti, ma non per distrazione. Se ne incontrano molti sul web: leggono un testo e postano la tesi complottista o l’insulto. Gli esperti si chiedono come mai, nonostante sia più esteso l’accesso alla scuola a livello mondiale, crescano in maniera esponenziale gli ignoranti funzionali: persone che non sanno utilizzare bene la lettura, la scrittura e la capacità di calcolo. I dati OCSE sono sconfortanti: un giovane italiano su sei non comprende a pieno il significato di ciò che legge e c’è una chiara difficoltà a elaborare un pensiero critico dopo la lettura. 

GLI STUDI SUI DANNI DELL’IGNORANZA FUNZIONALE 

Nel 2001, uno studio intitolato Literacy at Work (Alfabetizzazione sul lavoro), pubblicato dal Northeast Institute, ha dimostrato che le relative perdite economiche, causate da bassa produttività, errori e incidenti riconducibili all'analfabetismo funzionale, ammontano a miliardi di dollari all'anno. Recenti studi hanno dimostrato anche una correlazione tra analfabetismo funzionale e criminalità. Un soggetto che non è in grado di comprendere messaggi e realtà circostante è spesso soggetto a intimidazioni sociali, circonvenzione, truffe, stress e problemi di salute. Insieme a queste problematiche esiste quella tragica della disinformazione: ci si lascia convincere da false notizie, perché lo spirito critico non coglie le contraddizioni di una determinata teoria. I soggetti in queste condizioni aderiscono a sette, ideologie estremiste, pericolose convinzioni e si rivolgono ai maghi. Ecco che i teoremi più improbabili su vaccini, omeopatia e medicina alternativa trovano terreno fertile. Questo atteggiamento rischia di danneggiare pesantemente la salute, perché non credendo ai medici questi soggetti finiscono per non curarsi credendo di medicarsi con terapie inutili e dannose. 

IL PROBLEMA NEUROLOGICO 

«L’ignoranza funzionale può derivare da un problema su base neurologica: bisogna fare una valutazione neuro-psicologica - puntualizza il responsabile del Centro Neurologico Calabrese di Cavallino, dottor Giovanni Caggia - Tutto dev’essere rapportato anche al quoziente intellettivo e al grado di scolarità. Per riscontrare eventuali problemi neurologici la diagnosi è più complessa. Non riuscire a comprendere un testo può essere il campanello d’allarme di un problema neurologico sottostante di tipo neoplastico e anche vascolare. Si pensi agli esiti di un ictus. L’esempio più semplice è il paziente che ha avuto un ictus, che colpisce i lobi occipitali che sono deputati alla vista. Il paziente, in questo caso ha un campo visivo limitato: si tratta di una cecità corticale pur avendo l’occhio sano. I centri della visione sono alternati e, quindi, il paziente non vede. Ci possono essere pazienti che hanno problemi a scrivere o che non riescono a leggere bene. Il problema neurologico può essere la base di un’incapacità di cogliere un messaggio racchiuso in un testo». 

Contro l’ignoranza funzionale si devono muovere le istituzioni cominciando dalla scuola: oggi sta per essere introdotto lo psicologo di base, che potrebbe dare una mano enorme. Di fronte ai problemi neurologici, invece, l’approccio deve essere diverso, ma bisogna comunque imparare a distinguere questi disturbi già nella fase scolare. 

Gaetano Gorgoni 

 

Potrebbeinteressarti