Salute Sette 

Fame e spesa compulsiva? Meglio la dieta della quarantena

L'intervista all'esperto di alimentazione e nutrizione umana Flavio Carrozzo

La sindaca di Copertino, Sandrina Schito, ha interpellato degli esperti per suggerire una dieta ai suoi concittadini, che in questi giorni, a causa della quarantena dovuta alla pandemia, si stanno lasciando andare con spese compulsive e abbuffate. “14 giorni possono servire anche per tornare in forma - spiega la prima cittadina  - Quindi bando a torte e focacce. In questi giorni sono numerosi i professionisti che gratuitamente hanno voluto mettere a disposizione dell’intera comunità le loro competenze. Anche il Dottor Flavio Carrozzo, Biologo Nutrizionista esperto nella scienza dell’alimentazione e nutrizione umana, che ringrazio di cuore, ha voluto scriverci e proporci una corretta alimentazione, diversificata tra uomo e donna, che favorisca il motto ‘restiamo a casa’”.

Oggi vi daremo dei consigli utilissimi per evitare che questa quarantena si trasformi in un boomerang per la nostra salute. Innanzitutto cerchiamo di evitare la spesa compulsiva e le abbuffate: dobbiamo cercare e proprio in questo periodo di conservare, oppure di raggiungere il peso forma. Ingrassare, oppure farsi sopraffare dalla paura porta a un abbassamento delle difese immunitarie e, quindi, ci fa ammalare. In questi giorni di quarantena dobbiamo impegnarci al massimo a tutelare la nostra salute: non utilizziamo alcolici e sigarette, che abbassano il nostro sistema immunitario; cerchiamo di bere molta acqua, perché migliora il metabolismo (scegliamo spremute di frutti rossi, come mirtilli selvatici). “Gli obiettivi sono due: potenziare il sistema immunitario, non ingrassare e mantenere lo stato di paura basso per evitare il crollo immunitario - spiega l’esperto - Tra la frutta scegliamo le arance e i kiwi: rafforzano il sistema immunitario. Non comprate dolci, merendine, noccioline, taralli e prodotti inutili: la noia fa brutti scherzi”. Bisogna, dunque, muoversi a casa ed evitare focacce, pizze e dolci. Trasformiamo questa quarantena in una cura per dimagrire o per restare in forma: prendiamoci cura di noi stessi e concediamoci molto relax.

Ecco il link della dieta per gli uomini  -> https://docdro.id/g3zNVlg

e per le donne -> https://docdro.id/aMGwCmU

INTERVISTA ALL’ESPERTO DI ALIMENTAZIONE E NUTRIZIONE UMANA, FLAVIO CARROZZO

Dottore, in questo periodo fame nervosa e spesa compulsiva dilagano fra gli italiani. Lei invece suggerisce di metterci a dieta anche per rendere più forte contro il Covid-19 il nostro sistema immunitario, vero? Niente dolci?

“Tecnicamente, vista la ridotta mobilità delle persone, perché sono a casa senza far niente, bisogna evitare completamente i classici dolci e snack vari. Ma bisogna ridurre anche i carboidrati: non si deve mai andare oltre ai 70 grammi di pasta al giorno, per la donna (80 per l’uomo), e 100 grammi di pane al giorno”.

A livello visivo quanti sono 70 grammi di pasta?

“Se usiamo le classiche penne, la pasta più utilizzata dagli italiani e più diffusa nei supermercati, sono circa 50 penne”.

Dopo la pasta, possiamo sbizzarrirci col secondo?

“Meglio limitarsi a una colazione la mattina, con una bevanda che può essere il succo di frutta, il latte e delle fette biscottate integrali. Gli spuntini invece io li consiglierei tutti a base di frutta, a metà mattina e a metà pomeriggio. È molto importante mangiare arance, kiwi e spremute o succhi di frutta a base di frutti di bosco o mirtillo. Lo yogurt utilizziamolo come alternativa al latte. Bisogna mangiare cinque volte cercando di evitare sempre i cibi ad alto indice glicemico perché fanno venire più fame. La carne e il pesce li consiglierei di sera”.

Cos’è che fa salire l’indice glicemico e quindi la fame?

Dolci, crackers, fette biscottate e lo stesso riso hanno un così alto indice glicemico che dopo un’ora esplode la fame. Quindi in questo periodo suggerisco di non consumare il riso normale, ma quello basmati, una varietà di riso a grano lungo famosa per fragranza e il gusto delicato, che ha le stesse calorie del tipo classico, però ha un indice glicemico molto più basso, quindi non aumenta la glicemia. La glicemia più velocemente sale e più velocemente cala: quando scende, dà la sensazione di fame”.

Il riso ha indice glicemico molto alto?

“Certamente, così alto che dopo un’ora viene tanta voglia di mangiare. Il picco di glicemia scende e viene stimolato l’ormone della fame. Quindi, niente taralli arachidi, noci e noccioline...”.

La frisa?

“Fuori dai pasti principali è peggio ancora: fa venire molta fame”.

Quante volte al giorno dobbiamo mangiare la frutta?

“Due volte al giorno per un totale di 150 g. La vitamina C fa bene al sistema immunitario”.

Le verdure fanno bene, possiamo mangiarne molte?

“Fanno bene, ma è sempre meglio evitare le abbuffate di qualsiasi alimento. Consiglio di mangiare le verdure cotte, perché abbiamo tante cautele col virus e poi, magari, mangiamo il finocchio lavato male e ci infettiamo”.

Quando mangiare pesce carne uova?

“L’ideale è alternare: un giorno pesce, un giorno carne e un giorno uova, ma la sera! A pranzo è meglio consumare un primo più verdura o dei legumi con 50 grammi di pane. La sera invece consiglio le verdure alternando pesce carne o uova e del pane, possibilmente integrale”.

Le gallette di riso vanno bene?

“Essendo di riso fanno aumentare la glicemia e quindi la fame. Io le sconsiglio”.

 Gaetano Gorgoni 

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