Salute Sette Lecce 

Come agisce il nuovo Coronavirus: buone le condizioni dei pugliesi contagiati

Il direttore del Dipartimento Salute della Puglia è in videoconferenza con Roma, ma ci rassicura: “I pugliesi contagiati sono saliti a cinque, ma stanno tutti bene. È gente che vie...

Il direttore del Dipartimento Salute della Puglia è in videoconferenza con Roma, ma ci rassicura: “I pugliesi contagiati sono saliti a cinque, ma stanno tutti bene. È gente che viene dal nord”. Cosa ci riserva questo nuovo virus proveniente dalla Cina? Secondo alcuni infettivologi leccesi, potrebbe propagarsi come una normale influenza, frenata (solo in parte) dalla rigidità dei controlli. Nel servizio di oggi proveremo a rispondere a diverse domande sul Covid-19.  Gli infettivologi ci spiegano che il nuovo coronavirus è, in un certo senso, “intelligente”: nella maggior parte dei casi (80%) produce dei sintomi molto lievi trasformando chi ce li ha in un inconsapevole “vettore”. I pazienti asintomatici sono numerosissimi, come anche i pazienti che hanno sintomi lievi: si può fare sport, andare a cena o uscire con gli amici tranquillamente. In effetti, per la maggior parte delle persone, il nuovo coronavirus non sarà un problema, perché si manifesta come la più classica delle influenze: i veri problemi sono per gli immunodepressi e i soggetti fragili (ma non per i bambini perché il loro sistema immunitario reagisce molto bene a questo nuovo virus). Queste teorie sono confermate da quello che sta avvenendo con i pazienti pugliesi: sono cinque quelli contagiati e sono tutti in una situazione che non desta preoccupazioni. È la voce più autorevole, in questo momento, nella sanità pugliese a confermarcelo, il direttore Vito Montanaro: “Tre dei cinque casi sono già in guarigione: per gli ultimi due, la signora 74enne ha solo 37 di febbre, mentre l’altro è nel Reparto Malattie Infettive da ieri, con febbre e mal di gola sotto controllo. Non ci sono situazioni preoccupanti o gravi. Allo stato attuale, per quello che sappiamo, tutto è tranquillo e non c’è nessuna criticità”.  Ci dobbiamo rassegnare al pensiero che una percentuale a due cifre di pugliesi farà questa influenza, come se fosse quella normale?  “Non sono un epidemiologo - chiarisce Vito Montanaro - Speriamo bene. Noi siamo pronti ad affrontare qualsiasi tipo di avversità”. QUANTO HA CIRCOLATO IL VIRUS PRIMA DELL’ALLARME? Secondo gli esperti, il virus era in circolazione già da ottobre: l’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità viene lanciato solo il 30 dicembre. Le iniziative di prevenzione e il cordone sanitario partono solo il 23-24 gennaio. A Wuhan si mangiava selvaggina e si festeggiava fino a febbraio, nonostante il nuovo virus stesse dilagando. Il contagio non è semplice: ci vogliono goccioline di tosse e starnuti oltre i 5 micron, capaci di raggiungere fino a due metri. Il 5 per cento dei contagiati subisce polmoniti gravi. Secondo gli epidemiologi il nuovo coronavirus colpirà il 60/70 per cento della popolazione. La grande fortuna è che non siamo di fronte al virus Ebola, un virus nella maggior parte dei casi mortale.  LE CONFESSIONI DI UN PRIMARIO INFETTIVOLOGO A parte il direttore Vito Montanaro, nessuno dei medici dipendenti pubblici ospedalieri  è autorizzato in Puglia a parlare di coronavirus, ecco perché abbiamo intervistato in forma anonima un esperto primario infettivologo che ci ha spiegato la sua idea su questo nuovo virus.  Dottore, dobbiamo rassegnarci al fatto che il contagio interesserà migliaia di persone anche in Puglia, come una normale influenza?  “Il virus è già arrivato in Puglia e abbiamo visto che fino ad oggi ha colpito un numero importante di persone in Italia: è chiaro che si diffonderà sempre di più. Il contagio fuori dalla Cina è aumentato in maniera preoccupante. Speriamo che si risolva presto e che si riesca a contenere il più possibile la diffusione”.  Il caldo ci aiuterà come ci aiuta per le normali influenze? “Non c’è una risposta certa a questa domanda: sono tutte ipotesi. È un virus ancora misterioso. Speriamo tutti che sia come la classica influenza, che con la buona stagione colpisce molto di meno”.  Preoccupa anche il fatto che, come una normale influenza, ci può essere la ricaduta... “Potrebbe essere come una normale influenza, ma ne sappiamo ancora troppo poco. Arrivano tanti falsi allarmi, ma abbiamo poca esperienza su come possa procedere la situazione. Le posso solo dire che fino ad oggi i casi sono contenuti. Le persone possono continuare a fare la vita di sempre, ma è chiaro che certezze non ne ha nessuno. Il contagio si può tenere alla larga anche uscendo e vivendo normalmente (all’aria aperta non ci sono problemi), tenendo presenti le norme di sicurezza e d’igiene da rispettare in ogni caso”.  Gaetano Gorgoni   

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