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Tumori pediatrici: in Italia oltre l'80% dei pazienti guarisce

I tumori pediatrici sono la seconda causa di morte sotto i 14 anni, ma la buona notizia è che si guarisce di più. Gli esperti dell’Ospedale pediatrico tra i più noti d&rsquo...

I tumori pediatrici sono la seconda causa di morte sotto i 14 anni, ma la buona notizia è che si guarisce di più. Gli esperti dell’Ospedale pediatrico tra i più noti d’Europa, il Bambin Gesù, ci spiegano che la percentuale di guarigione è alta nell’approfondimento periodico ‘A scuola di salute’, dove sono state inserite tutte le informazioni sulle varie tipologie di tumori pediatrici, frequenza, diagnosi e cura. Purtroppo il dato dei bambini colpiti da questo male è ancora alto. Il professor Locatelli consiglia cure in strutture pediatriche con protocolli pediatrici per i pazienti colpiti da tumore fino ai 18 anni.   Le nuove tecnologie, le scoperte scientifiche e la preparazione delle équipe mediche hanno consentito di fare molta strada nella lotta ai tumori pediatrici. Il Sistema Sanitario Italiano ha raggiunto buoni risultati in questo campo, ma bisogna ricordare che ogni anno, in Italia, questi tipi di mali colpiscono 1.400 bambini da 0 a 14 anni e circa 800 adolescenti tra i 15 e i 18 anni. I dati sono confermati dagli esperti del Bambin Gesù, che ci spiegano che i tumori per sono la seconda causa di morte tra i piu? giovani (0-14 anni). Grazie al progresso della ricerca e delle cure, oltre l’80% dei pazienti guarisce. Gli esperti guidati dal prof. Alberto G. Ugazio dell’Ospedale Pediatrico della Santa Sede hanno riassunto le informazioni sulle patologie oncoematologiche piu? frequenti nei bambini e negli adolescenti, sui percorsi di cura, sul significato di alcuni esami diagnostici e sulla preparazione necessaria per eseguirli. “L’obiettivo della guida (pubblicata sul sito del noto ospedale pediatrico) e? quello di fornire uno strumento di orientamento nel mondo dell’onco-ematologia pediatrica alle famiglie che devono improvvisamente affrontare una realta? nuova e difficile come quella che si configura dopo una diagnosi di neoplasia” - spiega il prof. Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia del Bambino Gesu?. “Un periodo in cui c’e? la necessita? urgente di intraprendere un percorso di diagnosi e di cura che passa attraverso esami clinici e strumentali che richiedono una grande collaborazione da parte del bambino e della sua famiglia. La comunicazione trasparente con le famiglie e con i bambini e i ragazzi in cura e? fondamentale nel percorso terapeutico”. Le indicazioni accessibili via web rappresenteranno degli spunti importanti e utili per facilitare il dialogo tra personale sanitario, famiglia e paziente e, quindi, in ultimo, per costruire l’alleanza terapeutica fondamentale in questo impegnativo percorso». TUMORI PEDIATRICI, TIPOLOGIE E CAUSE “Il tumore si caratterizza per una crescita rapida e incontrollata di cellule che hanno la capacita? di infiltrarsi negli organi e nei tessuti dell'organismo, modificandone la struttura e il funzionamento - spiegano gli esperti del Bambino Gesù - Puo? essere solido, caratterizzato cioe? da una massa compatta di tessuto, o del sangue, caratterizzato dalla presenza di cellule tumorali nel midollo osseo e nel sangue in circolo”.  La scienza non ha ancora chiarito quali siano con certezza le cause dei tumori in eta? pediatrica: la ricerca in oncologica si sta sforzando di chiarire tutta una serie di dubbi. “Ad oggi e? stata dimostrata l’esistenza di precisi fattori di rischio sia ambientali che genetici solo in una minoranza dei pazienti (4-6% dei casi). In pochi casi, la genesi del tumore puo? avere origine anche da agenti infettivi. La forma di tumore piu? frequente in eta? pediatrica e? la leucemia acuta (33% dei casi), seguita dai tumori cerebrali (25%) e dai linfomi (15%).  DIAGNOSI  Anche per la diagnosi dei tumori pediatrici sono necessari una serie di esami di laboratorio e strumentali. Bisogna effettuare indagini sul sangue, ma anche la radiografia del torace, ecografia, TC (tomografia computerizzata), risonanza magnetica, aspirato midollare, puntura lombare, scintigrafia, PET fluorodesossiglucosio, biopsia e altro. È fondamentale indagare seguendo scrupolosamente i protocolli durante la diagnosi per raggiungere la certezza scientifica sulla presenza di cellule tumorali nell’organismo e per definire sia l'estensione che la tipologia di tumore. LA CURA E LE GUARIGIONI IN AUMENTO  I tumori pediatrici sono patologie sempre piu? curabili. La probabilita? di guarigione, negli ultimi decenni, e? in aumento costante e progressivo. Il miglioramento dei risultati e? dovuto alle conquiste della ricerca scientifica, alle maggiori conoscenze delle caratteristiche cellulari, metaboliche e molecolari dei tumori pediatrici che consentono di effettuare terapie personalizzate e trattamenti farmacologici (chemioterapia) e non (radioterapia, chirurgia), sempre piu? mirati ed efficaci. Per alcuni tipi di tumore oggi sono disponibili strumenti terapeutici molto avanzati, come il trapianto di midollo e l’immunoterapia anche con cellule geneticamente modificate per aggredire il bersaglio tumorale, di cui i medici italiani sono stati promotori e pionieri. Dal 2003 al 2008 la sopravvivenza dei bambini e dei ragazzi tra 0 e 19 anni dopo 5 anni dalla diagnosi della malattia e? arrivata a valori intorno all'80%. Si calcola che ad oggi 1 giovane su 800 all'eta? di 20 anni sia guarito da un tumore dell'eta? pediatrica. Sono i tumori del sangue a mostrare i successi maggiori, con una sopravvivenza che, in alcuni tipi di leucemia, oggi supera il 90% dei casi. “La consapevolezza sempre crescente sulle patologie oncoematologiche del bambino e dell’adolescente - conclude il prof. Locatelli - ha permesso di migliorare significativamente i trattamenti e di ottimizzare i percorsi di cura, adattandoli all’eta? del bambino, alla sua capacita? collaborativa e alle caratteristiche biologiche della malattia. Fondamentale per ottimizzare le probabilita? di guarigione e? che anche i soggetti adolescenti (fino ai 18 anni) vengano trattati in strutture pediatriche con protocolli pediatrici”.  Gaetano Gorgoni

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