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Infiammazioni da candida: diagnosi, cura e prevenzione

La candida è un lievito presente in molte zone del nostro corpo: diventa un problema quando il microbiota non è in equilibrio. Le cause che fanno esplodere la patologia infiammatoria son...

La candida è un lievito presente in molte zone del nostro corpo: diventa un problema quando il microbiota non è in equilibrio. Le cause che fanno esplodere la patologia infiammatoria sono diverse, ma un abbassamento delle difese immunitarie spiana spesso la strada a tutta una serie di problemi. Oggi, grazie ai consigli del dottor Eugenio Romanello, vi spieghiamo a chi rivolgersi, come prevenire e come curare una candidosi. “La candida è un lievito che vive in moltissimi distretti dell’organismo. Può interessare anche i bambini: a volte viene definita dermatite da pannolino, ma è una candidosi. Andando avanti negli anni la candida si annida soprattutto a livello genitale. Dobbiamo dire che si tratta della normale flora esistente a livello genitale, della bocca e di altri distretti cutanei: il problema sorge quando si verificano delle alterazioni del microbiota” - ci spiega il dottor Eugenio Romanello, dermatologo specializzato nella cura delle malattie veneree e sessualmente trasmesse. Stiamo parlando di un microrganismo formato da un'unica cellula. La Candida albicans può diventare opportunista, cioè approfittare di una situazione di immunodepressione per proliferare generando la candidosi: è un atteggiamento parassitario, in questo caso, visto che il microrganismo danneggia chi lo ospita senza dare nulla in cambio. Non c’è un’unica forma di candida: ce ne sono 150 specie, di cui circa 10 patogene per l’uomo. Ci sono alcune specie, come la Candida albicans, che fanno parte della normale flora microbica dell'uomo e si ritrovano sulle superfici mucose sane della cavità orale, della vaginale, del tratto gastrointestinale e dell'area rettale. Ancora una volta l’equilibrio del microbiota, che popola la cute e determinate zone del nostro corpo, è fondamentale: basta il prevalere di qualche batterio nocivo per procurare uno squilibrio che causa varie patologie. Quando le “difese immunitarie” si abbassano il lievito che si annida nel cavo orale e a livello genitale può creare dei problemi. “Nelle donne la patologia più ricorrente è la vulvovaginite da candida. Il 75% delle donne manifesta qualche problema dovuto alla candida almeno una volta nella vita - ci spiega il dottore Romanello -  Il problema si manifesta sempre con prurito, arrossamento, edema, e lesioni, leucorrea e secrezione bianca. La patologia può essere asintomatica: il fatto di non avere alcun disturbo può trarre in inganno”. In genere, è necessario rivolgersi a un dermatologo, soprattutto quando il sintomo del prurito e dell’infiammazione comincia a farsi sentire. Il ginecologo è esperto nel contrastare la patologia, quando la paziente ha una vulvovaginite. LE CAUSE  “I cambiamenti dell’acidità / pH della vagina, ma anche cambiamenti ormonali, oppure gli effetti di alcuni farmaci come antibiotici o la pillola anticoncezionale, possono causare la crescita eccessiva di Candida” - spiega il dottor Romanello. Ci sono diversi tipi di candidosi, a seconda del distretto corporeo in cui prolifera questo lievito: in bocca o in gola sì chiama thrush; quando si sviluppa sui genitali, parliamo di lievito infezione; sulla parte bassa del bambino si parla di dermatite da pannolino; la crescita eccessiva di questo lievito nel sangue, invece, porta allo sviluppo della candidemia. Dunque, le cause sono chiare: l’alterazione della flora batterica dovuta all’uso prolungato di antibiotici, l’immunodepressione, il diabete e i rapporti sessuali con chi ha candidosi possono determinare lo squilibrio che porta alla proliferazione di questo particolare lievito. “Nelle donne la patologia è più diffusa a causa di un assetto ormonale variabile nel corso del ciclo. Non bisogna confondere la candida, che è un lievito, con la gardnerella, che causa cattivo odore della vagina, perché quest’ultimo è un germe”.  DIAGNOSI E CURA La diagnosi della candidosi non può essere puntuale senza un tampone vaginale e anale per le donne o cutaneo sul glande per gli uomini, con le analisi di laboratorio che seguono il prelievo del campione biologico dalla vagina o del pene, infatti, è possibile isolare l’agente infettivo responsabile della condizione in corso. I segni dell’infezione da lievito, però, sono abbastanza chiari: le donne con infezioni micotiche hanno prurito genitale, dolore, bruciore anche durante la minzione e producono nelle parti intime materiale simile alla ricotta. Inoltre i rapporti sessuali possono essere dolorosi.  Gli uomini con infezioni di questo tipo manifestano prurito o bruciore sul loro pene. Le infezioni superficiali causate dalla candida sono responsabili delle infiammazioni locali. La candidosi orale si manifesta con chiazze bianche su lingua, tonsille e palato molle. Nei soggetti immunodepressi il proliferare di questo lievito può portare a malattie molto gravi. Per la cura sono necessari i farmaci antimicotici: fluconazolo, intraconazolo e altri farmaci uniti alle creme specifiche e alle lavande vaginali per le donne.  PREVENZIONE  La prevenzione si fa soprattutto contrastando le problematiche che sono alla base: immunodepressione, stress, diabete, uso eccessivo di antibiotici e alterazione della flora batterica. In ultimo, si può evitare l’infezione generata dal lievito evitando rapporti sessuali con chi ha la candidosi ed evitando di condividere asciugamani o biancheria usata da una persona infetta. Bisogna capire, comunque, che tutte le malattie che debilitano l’organismo aprono la strada alla candidosi. Inoltre, è consigliabile evitare detergenti troppo aggressivi e biancheria non in cotone, che non lascia traspirare la pelle.  Gaetano Gorgoni

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