Salute e Benessere 

«Non portate fuori i bambini»: l’appello del pediatra ai genitori

Il messaggio di un pediatra del Perrino di Brindisi che chiede ai genitori di non rischiare la salute dei propri figli per qualche camminata in più

Il dottor Francesco Gallo, pediatra presso l’ospedale Perrino di Brindisi, ha pubblicato un appello ai genitori dopo le notizie della circolare del Viminale inviata ai prefetti. Lo ha fatto con un post sul proprio profilo Facebook, diventato virale in poche ore: «Cari genitori, un consiglio da amico – esordisce -, prima che da pediatra. Se proprio sentite la necessità di uscire di casa con vostro figlio/a, attenetevi strettamente a quanto permesso (pochi passi intorno a casa, niente assembramenti, non giochi di gruppo, ecc.). Non voglia suonare come una minaccia o una cassandrata, ma, se i figliuoli dovessero poi avere febbre, tosse o entrambe, automaticamente rientrerebbero fra i sospetti CoViD (lo prevedono i protocolli), anche se magari dovessero avere un banale raffreddore».

«La prima conseguenza – prosegue - sarebbe che non riuscireste ad avere assistenza domiciliare (per disposizioni regionali, che credo tutt'ora in vigore, nessun medico territoriale, compreso il pediatra di libera scelta, potrà visitarlo ed al massimo vi darà suggerimenti telefonici); la seconda conseguenza è che, se il bambino/a dovesse avere necessità di valutazione ospedaliera, dovrà seguire il percorso coronavirus (chiamare il 118, fare il pre-triage, la valutazione in osservazione breve dove, nelle stanze adiacenti, ci sono altri sospetti infetti, attendere per la visita dello specialista pediatra, che arriverà bardato come tutto il personale che avrete intorno».

Questo, per il pediatra, potrebbe essere solo l'inizio di un lungo disagio: «Non voglio neppure pensare al caso di conferma di infezione da coronavirus!). Non vi passi neppure per la testa, per saltare questi passi necessari, di precipitarvi direttamente in Pronto soccorso, magari mentendo all'ingresso dell'ospedale per evitare il percorso che vi ho descritto».

«Insomma – si chiede -, per due passi, vale la pena rischiare tutto questo? Ragionateci un po' su, la primavera ci aspetterà». Poi un ultimo suggerimento, ovvero un po’ di vitamina D a «questi poveri figli non stanno vedendo il sole da giorni». 

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