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“Alla scoperta della bellezza, identità celata”: al via lezioni di canto e studio della voce

Procedono gli incontri dedicati ai giovani a rischio devianza nell’ambito del progetto “Alla scoperta della bellezza, identità celata”, presentato da “Teatro dei veleni” Soc. Cooperativa Sociale, capofila, con “Piero Manni srl”

Procedono gli incontri dedicati ai giovani a rischio devianza nell’ambito del progetto “Alla scoperta della bellezza, identità celata”, presentato da “Teatro dei veleni” Soc. Cooperativa Sociale, capofila, con “Piero Manni srl”, Comune di San Donato di Lecce, Comune di Lequile e il Comune di Calimera.  

Il progetto è stato realizzato in risposta all’avviso n. 2/2017 della Regione Puglia – “Cantieri innovativi di antimafia sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano”-POR Puglia 2014/2020 – Asse IX – Azione 9.6.

Nell’ambito delle attività organizzate, anche il corso di “Elementi di base di Canto e Studio del proprio registro vocale” a cura del prof. Alessandro Augusti. 

Parlare di Canto inteso come “VOCE” è parlare delle nostre tracce espressive. La voce ed in particolare il canto nasce dal desiderio di comunicare e di trasmettere ciò che si è agli altri. L’uomo è stato dotato, dalla natura, da una laringe in grado di riprodurre un’enorme gamma di suoni. È da notare che queste potenzialità sono state raggiunte perché l’uomo è un essere che si compiace delle sue azioni ed è quindi il primo ad “ascoltare” la sua voce in quanto espressione dei suoni sentimenti. La voce in quanto suono è stata sviluppata prima di qualsiasi parola; la voce stessa intesa prettamente come suono, fatta di ritmo, di emissioni acute e gravi, è stata la prima forma di linguaggio universale (proprio come accade nella musica).

Un ruolo importante per la nostra voce è dato dall’orecchio. Possiamo pensare che grazie al nostro orecchio noi riceviamo tutte le informazioni sonore che vengono dall’esterno le quali ci “formano”. L’orecchio è quindi il nostro primo allenatore ed è una delle “porte” attraverso la quale noi percepiamo ed impariamo dal mondo esterno.

Il canto è quindi strettamente collegato all’ascolto di sé ed è fortemente condizionato da ciò che “viviamo” intorno a noi, ragion per cui, l’ambiente sonoro educa e forma l’individuo parimenti a tutti gli altri organi di senso ed è per questo che studiare il proprio registro vocale e cantare è come prendere coscienza di sé nel mondo che ci circonda.

«Nell’ambito del corso in cui insegno “Elementi di base di Canto e studio del proprio registro vocale” – dichiara il professore Augusti – nella “Scuola di performer/tecnico delle produzioni nelle arti performative” organizzato da Teatro dei Veleni, capofila, e Manni Formazione, il corsista si trova a prendere coscienza del proprio modo di emettere il suono attraverso esercizi di respirazione, esercizi di emissione vocale ed esercizi polifonici di base.

Questi vengono praticati in un clima sereno e non competitivo in cui tutti, si lasciano “plasmare” e coinvolgere alla scoperta della propria voce e del proprio modo di cantare. Creare un clima sereno e favorire la coesione e l’affiatamento nel gruppo sono prerogative importanti in un corso pragmatico che fa leva sulla coralità (sia gli esercizi che i brani proposti) così che, attraverso il TUTTI, ogni SINGOLO corsista si senta maieuticamente spinto ad emettere il proprio suono avendo la consapevolezza che il suo IMPRINTING vocale è importante ed è parte integrante dell’insieme sonoro che in quel momento, armonicamente, canta. In questo contesto si studia il proprio registro vocale o meglio, si scopre la propria voce e ci si colloca nella zona di appartenenza al proprio registro che deve risultare comoda nell’emissione ed identificativa   proprio perché cantare, allenarsi e studiare sulla propria voce è prendere coscienza di sé.

Il corso come si evince già dal suo nome, si prefissa soprattutto di dare agli studenti gli strumenti affinché attraverso l’ascolto e la quotidianità negli allenamenti si possa essere performanti nell’arte vocale. Parlare di canto e di studio del proprio registro vocale in un corso che vede allievi che hanno una conoscenza del cantare estremamente varia, impone una riflessione importante. Se da una parte è lapalissiano parlare ed insegnare la corretta postura, la giusta respirazione ed emissione vocale dall’altra bisogna anche capire qual è l’attitudine del singolo ed in quale campo vocale si sta esprimendo. Mentre nell’espressione vocale lirica l’emissione deve risultare omogenea in tutte le sue parti e l’allievo deve allenarsi in modo da “togliere” eventuali errori di emissione o di intonazione, in altri ambiti musicali come il pop, il rock ma anche nella musica etnica tradizionale, lo stesso errore potrebbe risultare una particolare ed unica caratteristica di quel cantante che si esprime in quel modo.

Il “baricentro” di tutto è essere performanti rispettando il ruolo nell’ambito vocale in cui ci si deve esprimere. Per far questo, c’è bisogno di osservazione che in particolare per noi è data dall’ascolto senza pregiudizi per capire ciò che si deve eseguire. Solo ascoltando, applicandosi e studiando con quotidianità si ha la possibilità di esprimersi nel miglior modo possibile, conoscere meglio se stessi ed essere pienamente performanti».

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