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Ancora una settimana di zona rossa, SantaBarba: «Ora basta, anche noi siamo essenziali»

Dopo la notizia delle restrizioni prolungate anche per la prossima settimana, parrucchieri e barbieri alzano la voce

Prosegue la protesta di parrucchieri e barbieri, da oltre un mese costretti a vedere le saracinesche delle loro attività abbassate a causa delle restrizioni della zona rossa.

“Oggi ancora una volta, si ribadisce il concetto per cui chi non rispetta le regole viene premiato - dichiarano i proprietari di SantaBarba, noto salone nel centro di  Lecce - Una storia vecchia per carità ma che dall’inizio della pandemia viene legittimata ufficialmente da chi ci governa. Sapete perché è raro vedere nelle proteste di piazza Barbieri ed estetisti? 

Semplice, già  nel primo lockdown è prassi il barbiere/parrucchiere/estetista a domicilio.

Noi d’altro canto invece a maggio 2020 per metterci in linea con le confuse linee guida di riapertura abbiamo sanificato i locali, con annessa attestazione(che a quanto pare non serve a niente), abbiamo accettato clienti solo per appuntamento(cosa che già facevamo), etc etc etc etc etc etc etc etc etc etc, il tutto a nostre spese.

Ci siamo fatti carico delle paure, dei dipendenti e delle loro famiglie, sostituendoci alle inadempienze ed i ritardi di chi ci governa, e su quest’ultimo punto vorremmo soffermarci...

...sarebbe bastato punire “gli inadempienti” premiando chi ha rispettato SCRUPOLOSAMENTE tutte le regole. 

Oggi con un indice RT al disotto dell’uno, con un incidenza sotto il 250 ogni 100.000 abitanti la Puglia paga l’assenza di posti letto rimanendo in zona rossa, premiando un’altra inadempienza, quella di chi ci governa.

In un anno si sarebbero potuti alzare i grattacieli ed invece ci ritroviamo ad essere ancora una volta puniti per aver seguito un principio prima etico e poi legale, rispettando le regole, trovandoci costretti ancora una volta a sostituire le mancanze ed i ritardi di chi ci governa, ora BASTA!

ANCHE NOI SIAMO ESSENZIALI!!!”.

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