Cronaca Puglia sette 

Traffico di droga, estorsioni e attentati incendiari: blitz all'alba, fermate 9 persone

Operazione dei carabinieri nel fasanese. le indagini hanno permesso di documentare numerosi episodi incendiari avvenuti nel territorio del Comune di Fasano tra il 2019 e il 2020

Estorsioni, incendi, spaccio e ricettazione: blitz dei carabinieri all'alba in provincia di Brindisi, dove 9 persone sono finite in arresto in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare. Di questi 3 sono stati accompagnati in carcere, due ai domiciliari mentre per altri 4 è scattato l'obbligo di dimora.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili dei reati di estorsione aggravata, incendio, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e furto aggravato di autovetture.

L'operazione è portata avanti dai militari del N.O.R. – Sezione Operativa della Compagnia di Fasano, coadiuvati dai carabinieri  del nucleo cinofili di Modugno e dello Squadrone eliportato cacciatori “Puglia.

I destinatari delle misure in carcere sono  Potenza Giovanni, Cofano Francesco, e    Conversano Luigi. Ai domiciliari Palazzo Simone, Salerno Giovanni e  Ditano Giuseppe, mentre l'obbligo di dimora è stato previsto per Cofano Carlo, Palmisano Matteo e Gallo Giuseppe.

Le indagini, condotte dal dicembre 2019 al marzo 2020, hanno permesso di far luce sui diversi episodi incendiari occorsi nei mesi antecedenti nel territorio del Comune di Fasano. In particolare, dal maggio 2019, un imprenditore fasanese ha subito l’incendio della propria autovettura e della porta di ingresso del suo risto-pub che è stato poi definitivamente dato alle fiamme nel dicembre del 2019. I militari suddetti, coordinati da questa Procura della Repubblica, sono dunque riusciti a identificare il mandante e l’esecutore materiale di tali episodi criminosi. Il mandante, un noto pregiudicato fasanese al quale viene altresì contestata la detenzione ai fini di spaccio di cocaina, avrebbe commissionato gli incendi a un giovane disoccupato del luogo, per costringere l’imprenditore a ritrattare una testimonianza resa nel corso di altro procedimento penale iscritto a carico del figlio del citato mandante, riuscendo nel suo intento. Nel corso delle attività investigative si è altresì appurato che il giovane disoccupato è anche il responsabile dell’incendio di altre due autovetture e della finestra di una gelateria (fatti questi avvenuti proprio nel periodo di investigazione), agendo, per tali episodi, in autonomia. 

Le indagini estese poi alla cerchia amicale e affettiva dei due principali indagati, hanno consentito di raccogliere gravi ed univoci elementi indiziari a carico degli altri soggetti che ne hanno favorito la condotta e che si sono resi responsabili, in concorso tra loro, di numerose cessioni di marijuana e cocaina nel territorio di Fasano, della ricettazione di due autovetture provento di furto, nonché del furto di una autovettura poi restituita estorsivamente al legittimo proprietario.

Lo scenario emerso è quello di un “preoccupante” sottobosco di illiceità connotato da personalità integralmente dedite ai diversi illeciti penali; ed invero, il pericolo di commissione di gravi delitti della stessa specie di quelli per cui si procede è stato reputato insito proprio nel perdurante e determinato agire degli indagati che sono stati ritenuti in grado di soggiogare “…un’intera collettività giustamente atterrita per il succedersi di così gravi episodi…”.

Gli indagati saranno sottoposti al previsti interrogatori di garanzia nel corso dei prossimi giorni.

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