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In auto con 18 chili di cocaina, avrebbe fruttato 2milioni di euro: 45enne in carcere

Scacco al traffico di stupefacenti tra Lecce e Brindisi: l'uomo aveva nascosto la droga negli sportelli dell'auto

Nascondeva la cocaina negli sportelli dell'auto: è finito in manette Vito Cairo, 45enne di Copertino, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.

L'uomo è stato fermato nella tarda mattinata di ieri, nel corso di un servizio di polizia svolto nelle province di Lecce e Brindisi all’altezza dello svincolo per Francavilla Fontana: gli agenti sono stati attirati dalle strane manovre sulla Provinciale operate dall'uomo alla guida della sua Lancia Delta. 

In particolare hanno notato l’autovettura citata che mentre percorreva la SS7 Taranto-Brindisi (direzione Brindisi), all’altezza di Francavilla Fontana, con fare repentino e sospetto, imboccare lo svincolo di Francavilla Fontana/Villa Castelli per poi immettersi lungo la medesima SS7, con il chiaro intento di eludere i controlli di Polizia su strada.

Gli agenti hanno deciso di procedere alla perquisizione personale e veicolare anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Polizia di Stato, facente parte dello stesso dispositivo di prevenzione. 

Esaminato il mezzo, poiché i cani davano inconfutabilmente segnali di presenza di sostanza stupefacente sugli sportelli posteriori dell’auto, gli investigatori delle Squadre Mobili di Lecce e Brindisi hanno quindi smontato i relativi pannelli interni dei due sportelli posteriori, trovando della droga.

        All’interno dello sportello posteriore sinistro sono stati, infatti, rinvenuti i primi 7 panetti  mentre all’interno dello sportello posteriore destro venivano rinvenuti altri 8 panetti, per un ttale di 18 chili di cocaina purissima. La sostanza una volta tagliata e immessa sul mercato avrebbe fruttato non meno di 2milioni di euro

      Nel corso della perquisizione personale, all’interno del portafogli dell’arrestato si rinveniva e si sequestrava la somma complessiva di 500 euro in banconote di vario taglio.   

       Il prevenuto è stato tratto in arresto e, come d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, condotto in carcere a disposizione del P.M. 

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