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Regionali, la Poli blocca le fughe in avanti: «No a candidature divisive»

La senatrice chiede l’unità della coalizione, ipotizzando la candidatura di una personalità dell’imprenditoria pugliese

Con Raffaele Fitto, ipoteticamente in campo per Fratelli d’Italia le prossime regionali, e il nome lanciato ieri sera dalla Lega, con Nuccio Altieri, nel centrodestra si ripropone il problema di fare sintesi rispetto alle anime della coalizione e alle ambizioni dei partiti che lo compongono.

Il no ad Altieri, in verità, era arrivato dal “fuoco amico” dell’europarlamentare salentino del Carroccio, Andrea Caroppo, che aveva frenato sull’ipotesi. Oggi interviene la senatrice Adriana Poli Bortone: «Come Msi Fiamma Tricolore, già in riunione di segreteria regionale abbiamo individuato nell'unità di tutto il centrodestra, la strada da percorrere per affrancare la regione Puglia dalla gestione fallimentare del centrosinistra».

«Ci auguriamo – prosegue - che non ci siano candidature divisive, ma che ci sia da parte di tutti la saggezza politica di individuare una candidatura unificante che consenta a tutti coloro che appartengono alla potenziale platea degli elettori di destra e di centrodestra di potersi riconoscere nella scelta. La crisi economica, la povertà  incombente sulla nostra regione, i ritardi dell'amministrazione regionale sull'utilizzo dei fondi comunitari, il fallimentare piano regionale per lo sviluppo dell'agricoltura, la situazione della sanità, la situazione ex Ilva e tante purtroppo ancora in piedi, aggiunte alle incertezze normative prodotte dall'attuale legislazione della giunta regionale, ci  spingono a pensare ad una figura che sappia affrontare con competenza una difficile  fase di ripresa per la quale occorrono non politici di professione, ma professionisti, che in virtù delle loro esperienze sappiano mettere la loro professionalità al servizio della politica».

Per la Poli Bortone, vanno abbandonati «i campanilismi e a partire dalla città capoluogo di regione», perché si possa individuare «una personalità del mondo dell'imprenditoria che sappia con cognizione di causa far uscire la Puglia dall'emergenza che purtroppo non è da attribuire al coronavirus»: «Su scelte del genere – conclude - noi del Msi Fiamma Tricolore volentieri potremmo dare il nostro appoggio pieno e impegnato».

 

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