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Trivellazioni in Adriatico, Sinistra Italiana Salento contraria

Il segretario provinciale Danilo Scorrano ricorda l'esito del referendum del 2016 in cui le forze oggi alla guida del Paese era su quelle stesse posizioni.

Sinistra Italiana Salento ribadisce la contrarietà alla paventata possibilità, da parte del governo Meloni, di avviare nel Mare Adriatico trivellazioni per l’estrazione di gas o petrolio.

Come si legge in una nota a firma del Segretario provinciale Danilo Scorrano: ''Prendiamo atto del cambio di posizione di Fratelli d’Italia e Lega, contrarissimi, solo pochi anni fa alle trivellazioni, tanto da sostenere il SI al referendum del 2016, che prevedeva lo stop a trivellazioni e prospezioni nell’Adriatico. Contrarietà espressa anche dai referenti locali degli stessi partiti''.

''Già nel 2016, ci schierammo nettamente contro l’assurda decisione del governo Renzi di concedere delle autorizzazioni a delle multinazionali per sondare il sottosuolo al largo delle nostre coste alla ricerca di idrocarburi''.

''Nel 2016, nel ruolo di consigliere provinciale di Sinistra Italiana, chiesi ed ottenni, prima la convocazione della 2^ Commissione Provinciale alla presenza dei tecnici dei settori interessati, e successivamente un consiglio provinciale monotematico, con il coinvolgimento dei sindaci, dei consiglieri regionali, della deputazione salentina, per esprimere, in modo chiaro ed istituzionale, il dissenso nei confronti delle autorizzazioni rilasciate dal ministero dell'ambiente e per chiederne l'immediato ritiro''.

''Già il referendum dell’aprile 2016, pur non raggiungendo il quorum, aveva dato indicazioni chiare con l’86% degli italiani contrari alle trivelle, percentuale che in Puglia superò abbondantemente il 90%, e a Lecce raggiunse il 96%''.

''La nuova proposta di provvedimento, parla addirittura di piattaforme a sole 9 miglia dalla costa. Resta, comunque, inaccettabile, a prescindere dalla distanza, questo atteggiamento che, in nome dell’emergenza, privilegia ancora il fossile e le lobby collegate, e rinvia, ancora una volta, una seria politica di diversificazione delle fonti, investendo, seriamente, sulle quelle rinnovabili''.

''Per Sinistra Italiana Salento è necessaria, la stessa mobilitazione, che ci vide protagonisti, insieme a tutte le istituzioni locali, Regione, Provincia, comuni, alle associazioni, all’università e ai cittadini nel passato''.

''Sarebbe bello e auspicabile che il presidente della provincia, il cui rinnovo è previsto per giovedì prossimo, assumesse un ruolo di coordinamento tra i vari enti e, come primo atto, convocasse tutti per dire che non abbiamo nessuna intenzione di svendere il nostro territorio e il nostro futuro per estrarre quantitativi risibili di gas che non risolverebbero alcun problema, ma ne creerebbero alla nostra economia, già fragile, che da tempo punta sul turismo e che ha bisogno di sostegno per il comparto della pesca, attraverso una politica di valorizzazione  delle attività e quindi  di tutto  ciò che ne consegue in termini di commercializzazione, esportazione, trasformazione  oltre, alle attività connesse, di ristorazione e conservazione''.

''La difesa del territorio da attacchi scomposti da parte di multinazionali, con la compiacenza dei governi, che hanno come unico obiettivo il profitto di pochi deve essere, ancora, una priorità  dell'ente
Provincia sia pure svuotato dai sui compiti amministrativi, in quanto elemento di coordinamento, per vigilare contro le devastazioni a tutela del proprio  territorio  e della salute dei  suoi cittadini''. Questo è quanto dichiarato allora, da consigliere provinciale, da Danilo Scorrano che rimane, purtroppo di angosciante attualità, sia pure con protagonisti diversi alla guida del Paese.


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