Politica Lecce 

Ecosistema Urbano: Lecce non brilla, Progetto Città incalza il sindaco

il commento del gruppo consiliare di maggioranza che non si sbilancia nel dibattito sulla possibile ricandidatura di Salvemini

«Continuano a giungere notizie che ci preoccupano e delle quali già a suo tempo ci siamo fatti carico, ricevendo in risposta, ad oggi, solo una autocandidatura, in ordine alle quale ci siamo astenuti dal commentare non per disinteresse ma solo perché, da qui alla fine del mandato, riteniamo che ogni impegno vada profuso sulla nostra città, sui nostri concittadini, ponendo al centro del dibattito politico i temi che riguardano la comunità, l’unico investimento sicuro sul futuro che intendiamo caldeggiare».

Parte dal Report Ecosistemi Urbani di Legambiente che registra dati non proprio eccellenti e diventa un “messaggio” a distanza per il sindaco Carlo Salvemini la riflessione del Gruppo Consiliare Progetto Città, anima civica interna alla maggioranza di cui fanno parte i consiglieri Pierpaolo Patti, Marco Giannotta,Saverio Citraro e Carlo Mignone.

Il riferimento è chiaramente alle dichiarazioni di qualche giorno fa del sindaco che si diceva pronto a ricandidarsi.

Il tema sul quale si concentrano i malumori di Progetto Città è l'ambiente e, di converso, le scelte politiche ad esso legate: «Rileviamo come la nostra città si ponga all’ultimo posto per solare termico e fotovoltaico sui tetti degli edifici pubblici, probabilmente a causa della scarsità di risorse con cui si misura l’ente che ne impedisce gli investimenti.

Il PM10, però, sale di un punto rispetto all’anno precedente, significando che la ciclabilità da sola non basta, se non accompagnata dall’erogazione di servizi, come ad esempio il trasporto pubblico, efficiente ed in grado di servire largamente della cittadinanza e non nicchie della stessa.

Trasferisce molta amarezza, invece, il 95mo posto tra le città italiane nel rapporto verde/cittadino e, come ormai si sa, meno verde corrisponde a più smog.

Aumenta invece la raccolta differenziata pro capite, segno che i cittadini, quando sono chiamati a compiere il proprio dovere, non si sottraggono».

In chiusura altra nota “politica”:

Il futuro personale dei singoli ci interessa poco: la Politica che conosciamo è fatta di “noi” e non di “io”, augurandoci che passi alla storia non il singolo individuo ma finalmente una città più verde, sostenibile, accogliente con al centro il cittadino, l’ecosistema urbano e l’erogazione di servizi, che abbia Via Manzoni come modello e non sprechi il 25% dell’acqua che circola nella sua rete».

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