Politica Lecce 

Scorrano (Sinistra Italiana Salento): ''Presto un'assemblea per recuperare i voti degli astenuti''

Il Segretario provinciale analizza il dato delle urne che ha comunque fatto segnare l'ottima performance di Anna Grazia Maraschio e Pierpaolo Patti.

''Nel prendere atto della vittoria annunciata delle destre e del bisogno urgente di un esame di coscienza all'interno del centrosinistra e sulle parole d’ordine su cui puntare per una opposizione di qualità, che ponga le basi per una proposta di governo, che risponda ai crescenti bisogni, ai crescenti disagi, alla crescente disparità sociale e che affronti il futuro con lo sguardo rivolto a chi rischia di affogare nel mare della disperazione''.

A dichiararlo è Danilo Scorrano, Segretario provinciale di Sinistra Italiana Salento, che aggiunge: ''Una disperazione destinata ad acuirsi e a coinvolgere sempre maggiori fasce di popolazione che rischiano di
sprofondare nel disagio ed aggiungersi come nuovi poveri a chi già, spesso dimenticato, soffre ai margini della società. Il programma annunciato dalle destre va in direzione opposta, la flat tax, l’autonomia differenziata, l’abolizione di forme di sostegno come il reddito di cittadinanza, l’arretramento dei diritti civili e sociali, il blocco degli arrivi (che deve essere legale e programmato) di stranieri, necessari per la nostra economia e la nostra crescita, la tendenza a privatizzare i servizi essenziali, la sanità, la scuola, i beni di prima necessità come l’acqua, tanto da farli diventare, sempre più appannaggio delle classi più ricche del Paese e creare nuova esclusione, per non parlare delle politiche energetiche ancora legate alle fonti fossili o addirittura al nucleare.

In questo scenario, si sono svolte le ultime elezioni politiche, con una legge elettorale pessima, che non dà la possibilità di scegliere i propri rappresentanti e che costringe a coalizioni, purtroppo, non sempre omogenee, per cercare di battere l’avversario. Noi di Sinistra Italiana ci siamo stati, dopo aver discusso, esserci confrontati al nostro interno, superato qualche fisiologico malumore e cercato le ragioni di un impegno, che non potevano esaurirsi solo nel contrastare il pericolo del ritorno degli eredi del fascismo e di un possibile governo, all’inverosimile, reazionario.

A urne chiuse, possiamo dire di aver fatto il nostro e all’interno di una sconfitta annunciata, abbiamo ottenuto un risultato eccezionale, con la candidatura all’uninominale al collegio Sud della nostra provincia, della nostra assessora regionale all’ambiente e all’urbanistica, Anna Grazia Maraschio, che si è misurata, nella tana dei vari Fitto, Caroppo, Di Mattina, Gabellone che, sfruttando l’ondata nera nazionale, sono spariti in campagna elettorale per non compromettere con le loro uscite pubbliche o addirittura con confronti con gli altri candidati, il patrimonio di consenso costruito a livello mediatico nazionale.

Anna Grazia Maraschio, in un anno e mezzo ha realizzato in regione provvedimenti attesi da decenni, come il piano rifiuti e il piano casa, coniugando le esigenze organizzative e tecniche con la tutela dell’ambiente, quindi, superamento delle discariche, nessun nuovo inceneritore, gestione mista privilegiando il pubblico, riduzione della produzione dei rifiuti, riduzione del consumo di suolo e tanto altro.

Ma chi si aspettava applausi a scena aperta per questo immane lavoro, è rimasto deluso. Mentre da parte nostra c’è stato un plauso incondizionato, continuano nei sui confronti attacchi di tipo politico, da parte di alcuni organi di stampa e, chiaramente, da parte di quel mondo imprenditoriale che in assenza di regole e sulla gestione privata ha la possibilità di fare profitti esagerati, per scaricarne, poi, i costi sui cittadini contribuenti.

In questo clima, e con tutti i pronostici contro, Anna Grazia Maraschio, ha accettato, con coraggio, di metterci la faccia e affrontare la sfida portando a casa un risultato esaltante, più di 42.000 voti, e il piazzamento al secondo posto davanti ai 5 Stelle, come in pochissimi altri collegi del Sud Italia.

Questo risultato, per nulla scontato e prevedibile, è il frutto del lavoro e della personalità di Anna Grazia Maraschio, del riconoscimento che l’elettorato ha voluto mostrargli col voto. La sua caparbietà nel perseguire e raggiungere i risultati, la sua passione , la sua competenza, la sua capacità di circondarsi di persone che mettono in campo la stessa energia. Da oggi si ritorna a lavorare in Regione con lo stesso piglio e determinazione di prima, per portare a casa altri importanti risultati e svolgere un ruolo di supporto agli enti locali sui temi dell’ambiente e della programmazione urbanistica.

Questa campagna elettorale segna per Sinistra Italiana un momento di svolta, l’alleanza con Europa Verde, non unisce solo due forze politiche, ma anche le istanze che rappresentano. L’emergenza sociale e l’emergenza ambientale sono nella stessa battaglia che siamo chiamati a combattere.

In questa provincia siamo stati in grado di mobilitare giovani, donne, vecchi e nuovi militanti, tanti amministratori locali ed i risultati sono nei numeri, percentuali che in alcuni Comuni per Sinistra Italiana, superano il 7% danno il segno del lavoro svolto.

Anche a Lecce, dove si supera il 5%, registriamo una ottima performance e la candidatura al plurinominale del consigliere comunale Pierpaolo Patti è la conseguenza del lavoro già fatto e lo sprone per il lavoro che ci aspetta. Patti ha saputo raccogliere in città e nel resto del collegio un ottimo risultato, anche qui grazie al suo impegno giornaliero, alla sua disponibilità e competenza, al suo parlare e intervenire dopo aver studiato e consultato gli atti, prassi necessaria, ma sempre più rara, purtroppo.

Circondato da giovani volontari e volenterosi, in contatto costante con tutte le associazioni della città, attento alle periferie, nella accezione più ampia del termine, ha aperto una strada di confronto a Lecce che rimette al centro il protagonismo di quella che, con terminologia novecentesca, abbiamo sempre definito: la base.

A giorni - conclude Scorrano - una assemblea aperta del partito, non solo per analizzare il voto, ma per avviare sul territorio una vera e propria azione di recupero di chi si è rifugiato nell’astensione, non solo dal voto, e per iniziare a scrivere l’agenda delle vertenze da riprendere ad affrontare, nonché organizzare la resistenza e l’opposizione a quello che si preannuncia come il governo della destra peggiore della Repubblica''.


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