Politica Società 

Elezioni politiche ’22, il Forum scrive una lettera ai candidati

La richiesta: «Suggellate un patto sociale duraturo a favore delle famiglie».

«Come famiglie abbiamo ben presente la raccomandazione di Papa Francesco di non “stare a guardare dal balcone” e per questo motivo chiediamo di aprire un dialogo, duraturo ed efficace, domandando formale appoggio su questi punti o su alcuni di essi».

Con queste parole il Forum delle associazioni familiari della Puglia, unendosi agli appelli lanciati la scorsa settimana da altri Forum regionali, si è rivolto in una lettera inviata ai candidati e alle segreterie dei partiti che si presenteranno nel nostro territorio alle prossime elezioni politiche per sensibilizzare l’operato dei futuri funzionari pubblici a servizio del sociale.

Nella lettera si chiede ad ogni candidato di sottoscrivere una lista di punti con lo scopo di suggellare un patto sociale duraturo di iniziative a favore delle famiglie. È possibile aderire a questo appello andando sul sito del Forum regionale della Puglia collegandosi al seguente link: (https://www.forumfamigliepuglia.org/lettera-ai-candidati).

«In passato questa opportunità è stata l’occasione per premiare le persone che si sono particolarmente distinte per l’impegno, la quantità e la qualità delle azioni messe in campo nella loro attività politica ed amministrativa – continua il Forum rivolgendosi ai politici-. Questa connessione è stata anche l’occasione per mantenere vivo un dialogo tra i territori ed il Parlamento fondato su continui incontri, confronti, spazi di verifica».

Nella lettera il Forum richiama l’attenzione sul tema della denatalità: in Italia infatti la popolazione nel 2021 è calata di un -0,4%, i nuovi nati sono scesi sotto le 400mila unità (sono 399.431 ed erano 534.186 nel 2012). In un anno il saldo naturale di nascite e decessi è stato di 309.000 unità. Come se non bastasse nel Belpaese non ci sono più le madri, nel 2008 vivevano in Italia 14 milioni di donne in età produttiva, oggi siamo arrivati a 11,7 milioni, tra dieci anni saranno 10,4 milioni, tra 30 anni saranno appena 9 milioni, ciò comporterà un calo di almeno 15mila bambini l’anno.

Questi eventi causeranno un crollo del Prodotto interno lordo, come ha previsto il presidente Istat Giancarlo Blangiardo: «Il Pil di oggi è circa sui 1.800 miliardi, nel 2070 avremo qualcosa come 1.200 miliardi, cioè 560 miliardi in meno, ossia un 32% di Pil in meno, solo per il cambiamento di carattere demografico».

In Puglia la situazione non è migliore, sono risultate in calo anche le mamme residenti in regione: nel 2012 le donne in età fertile erano circa 968mila, nel 2021 sono circa 808mila circa. I nati nel 2012 erano circa 34.850, nel 2021sono appena 26.350 mentre i decessi ammontano a 47.200 (con un saldo naturale negativo di circa 21mila residenti). Nel 2030 si prevede un ulteriore calo della popolazione pugliese di circa 176mila residenti rispetto al 2021, con effetti negativi sulla chiusura di sezioni od intere scuole, con un sempre più ridotto tasso di popolazione occupabile e la conseguente difficoltà ad incrociare domanda ed offerta di lavoro.

Pertanto il Forum delle associazioni familiari della Puglia chiede di sottoscrivere i seguenti punti:
- Creazione di un ministero della Famiglia con portafoglio
- Utilizzo dei fondi del Pnrr ai fini della ripartenza della natalità e della lotta allo squilibrio demografico
- Introduzione di aiuti per le famiglie sulle bollette che non siano indifferenziati ma che tengano conto della composizione familiare per arginare il caro energia
- Introduzione di un sistema di tassazione basato sui carichi familiari e finalmente rispettoso dell’articolo 53 della Costituzione
- Utilizzo dell’Isee solo per le politiche legate al contrasto alla povertà e non alle politiche familiari. Esclusione dal computo dei beni di prima necessità e della componente patrimoniale. Utilizzo delle dalle scale di equivalenza del Fattore Famiglia
- Rifinanziamento dell’Assegno unico e universale per ulteriori 6 miliardi di euro, così da aumentare il minimo ad € 150 per figlio, conservando le maggiorazioni già previste. In questo modo diventerebbe effettivamente sostegno ed incentivo alla natalità
- Intensificazione delle politiche di conciliazione famiglia-lavoro e sostegno ai percorsi di condivisione dei compiti di cura dei genitori. Estensione a tutti i genitori, qualsiasi lavoro svolgano, dei permessi di maternità e paternità, dei congedi parentali, delle indennità correlate alla nascita di un figlio
- Deduzione dal reddito di una quota minima di € 300 mensili per ciascun componente del nucleo familiare, quale ‘minimo vitale’ per ciascuna famiglia
- Incremento dell’offerta del tempo pieno nelle scuole di ogni ordine e grado, statali o paritarie, e abbattimento delle rette per gli asili nido e scuole dell’infanzia pubblici e privati
- Esenzione totale delle imposte per un anno per tutte le giovani coppie che si sposano.

Il Forum delle associazioni familiari è una associazione italiana di orientamento cattolico a carattere nazionale e con sedi regionali che porta avanti la promozione di politiche familiari secondo quanto indicato dalla Carta dei diritti della famiglia siglata dalla Santa Sede nel 1983. Nasce nel 1992 con lo scopo di portare alla luce della discussione politica italiana la famiglia come soggetto sociale.


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