Politica Lecce 

Gianmaria Greco: “Rumori, degrado e sporcizia. Centro storico di Lecce ormai invivibile”

Il Capogruppo di “Prima Lecce/Andare Oltre” parla di dissenso evidente tra i residenti ed i commercianti del borgo antico a causa dei provvedimenti dell'Amministrazione Salvemini.

Gianmaria Greco, Capogruppo di “Prima Lecce/Andare Oltre”, definisce in una nota invivibile il centro storico di Lecce. In un apposito comunicato stampa Greco afferma: Il centro storico è ormai invivibile. Rumori, degrado, sporcizia rappresentano elementi costanti nella vita della zona antica della città. In occasione delle varie discussioni inerenti al regolamento comunale sulla ZTL, l’amministrazione comunale ha sempre dichiarato di voler dare priorità alle esigenze dei residenti, tuttavia i loro provvedimenti vanno nella direzione opposta, tanto che il dissenso è ormai evidente, e conferma che la pazienza è ormai arrivata al limite. Al di là del ricorso al TAR che un nutrito gruppo di residenti ha presentato in contrasto con quanto definito nella delibera n. 39 del 10.2.22 inerente le limitazioni h. 24 ci sono numerosi segnali di disagio da parte di tanti altri cittadini che vivono con difficoltà il contesto attuale del centro storico.

Cittadini che si organizzano in ronde notturne per preservare le aree adiacenti alla proprie abitazioni, altri che, approfittando dell’evento “Cortili aperti” espongono cartelli con un fitto elenco di criticità attinenti la vita nel centro storico. E poi rumori, schiamazzi, rifiuti, difficoltà di transito per i mezzi di soccorso e tanti altri disagi che rendono la vita impossibile. Tutto questo ha contribuito alla svalutazione degli immobili del centro storico che, secondo le statistiche, sono al 50% di ribasso.

Non si possono ignorare, come fatto finora dall’amministrazione Salvemini, le continue richieste di aiuto dei residenti del centro storico. Per tutti questi motivi nei prossimi giorni presenteremo una proposta di delibera da discutere quanto prima in Consiglio Comunale per implementare le attività di controllo e sicurezza e per limitare per quanto possibile i disagi di cittadini che vivono una situazione al limite della decenza e della sopportazione.


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