Politica 

Commissione controllo bloccata dalla maggioranza, FdI: «Negato il confronto»

Il consigliere Roberto Giordano Anguilla interviene su quanto avvenuto ieri durante la Commissione Controllo

Anche il consigliere Roberto Giordano Anguilla, capogruppo di Fratelli d'Italia al Comune di Lecce,  interviene su quanto avvenuto ieri a Palazzo Carafa, quando la commissione Controllo presieduta da Giorgio Pala è stata sospesa dopo una pregiudiziale eccepita dalla maggioranza di governo. 


«Forse non le abbiamo ancora viste tutte in materia di confronto e partecipazione da parte di questa maggioranza - scrive Giordano Anguilla -  Dobbiamo infatti, purtroppo, aggiornare il diario di viaggio.
Durante le ultime Commissioni Controllo infatti, il governo, con tecniche diverse, non ha inteso dare risposte. Una era stata convocata per discutere in aula del ricorso presentato dai residenti del centro storico circa la delibera del governo Salvemini sulla ZTL h24, e l’altra per discutere del ricorso dei residenti di via Caiulo contro la realizzazione di un CCR proprio in quell’area.


Nel primo caso alcuni esponenti di maggioranza hanno avanzato una pregiudiziale. Hanno chiesto infatti che fosse messa ai voti l’invalidità dell’ordine del giorno perché, a loro dire, non di competenza della commissione controllo. Vien da sé che la votazione ha avuto l’esito da loro sperato: di conseguenza il dibattito non si è tenuto e gli ospiti in aula, i rappresentanti delle associazioni a tutela dei residenti del centro storico oltre che gli avvocati che hanno avanzato un’azione legale contro l’Ente, non hanno avuto diritto di parola.

Nel secondo caso semplicemente il governo non si è presentato, come in tante e tante altre occasioni.
Non solo, è stato eccepito anche il diritto alla partecipazione da parte di “esterni” ai lavori di commissione, contraddicendo regolamento e statuto comunale che invece lo prevede, ma soprattutto contraddicendo loro stessi che tante e tante volte hanno invitato cittadini, stakeholder, rappresentanti sindacali, professionisti e chi più ne ha più ne metta.

Due episodi che seguono quello ancora più grave avvenuto pochi giorni fa quando il Sindaco, abbandonando l’Aula durante un Consiglio comunale perché in contrasto con l’esito della votazione dell’Assise, ha indotto anche l’allontanamento di altri consiglieri facendo così venir meno il numero legale e determinando lo scioglimento anzitempo della seduta.

Alla luce di questo e immaginando che gli stessi comportamenti possano ripetersi anche in futuro, lo scenario assomiglia più ad una dittatura che ad una democrazia.

Ironia della sorte le commissioni di controllo e garanzia, nate a tutela della minoranza, furono volute tanti anni fa proprio dalla sinistra: la stessa sinistra che oggi le boicotta, la stessa sinistra che si sottrae al confronto con in cittadini sui temi reali.

Spiace profondamente per chi avrebbe voluto risposte ma non le ha avute. Spiace anche per il nostro Ente che, nonostante il pre-dissesto, sarà costretto per volere di questo governo ad affrontare altri contenziosi. Soldi pubblici che invece che essere impiegati per la città serviranno a pagare controversie legali volute senza se e senza ma dalla maggioranza “del cambiamento, della trasparenza e della partecipazione”». 

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