Politica 

Mercatino delle etnie, Scorrano: «Abusivo per alcuni e legittimo per altri»

Il consigliere di opposizione interviene sulla questione

A Palazzo Carafa si torna a discutere del Mercatino delle Etnie: sull’argomento interviene il consigliere Gianpaolo Scorrano.

«In questi ultimi giorni il sottoscritto ha avuto modo di riscontrare personalmente la visita guidata di alcune scolaresche, accompagnate dal pulmino della partecipata Lupiae Servizi, presso il “museo egiziano” sito all’interno del mercatino multietnico - scrive Scorrano -

L’iniziativa sarebbe senz’altro pregevole e meritoria se non fosse che il sopra richiamato mercatino è tuttora al centro di un contenzioso con il Comune di Lecce che ne reclama con forza la restituzione a fronte dell’inesistenza di un regolare contratto e del mancato pagamento dei canoni di locazione.

A questo si aggiunga il fatto che il cosiddetto “museo”, dove l’amministrazione accompagna tranquillamente - con i mezzi della propria partecipata - gli studenti leccesi, risulterebbe privo della necessaria agibilità per quella particolare destinazione d’uso.

Non vi è chi non veda, dunque, come il governo del cambiamento e della trasparenza utilizzi, ancora una volta, due pesi e due misure: pugno duro e carte bollate nei confronti del Consorzio che sino ad oggi si è sempre occupato a propria cura e spese della manutenzione del plesso ed ha pagato un canone - seppur minimo - in assenza di regolare contratto; visite (presumibilmente a pagamento per le scolaresche) e trasporto (a spese del Comune o della sua partecipata) ad esclusivo vantaggio di chi, invece, non essendo un consorziato, non ha mai corrisposto un solo centesimo alla PA e ne occupa ben tre locali (collegati tra loro senza autorizzazione), in palese difformità con le norme urbanistiche vigenti (con riferimento alla destinazione d’uso) e senza averne alcun titolo.

Fiducioso che la questione possa essere affrontata, e risolta, nella competente commissione Cultura piuttosto che in quella di Controllo, si resta in attesa di chiarimenti a mezzo social e/o stampa come nella migliore consuetudine di quest’amministrazione».

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