Cronaca Politica 

Ztl h24, maggioranza nega il dibattito in Commissione. Pala: “Dittatura Comunista”

Durante la Commissione Controllo, la maggioranza di governo ha posto una pregiudiziale bloccando i lavori

Ancora scontri a Palazzo Carafa. Questa mattina, durante la Commissione Controllo presieduta dal consigliere Giorgio Pala, in cui si sarebbe dovuto discutere della Ztl h24, la maggioranza ha posto una pregiudiziale bloccando i lavori della commissione. 

“Quanto accaduto stamattina, in occasione della settimanale riunione di Commissione Controllo - scrive Pala - è vergognoso e rappresenta l’ennesimo atto della sinistra leccese degno di un regime totalitario più che di una democrazia.
La Commissione aveva il piacere di ospitare una rappresentanza del Comitato per la Tutela del Centro Storico, accompagnata dai loro avvocati, per spiegare le ragioni alla base del ricorso amministrativo da loro presentato negli ultimi giorni, con il quale si contesta il Nuovo Regolamento della ZTL in vigore dallo scorso anno.
Tale occasione, come già accaduto lo scorso anno in un’analoga Commissione con i balneari e con il loro ricorso avverso il Piano delle Coste, sarebbe stata utile per sentire il parere dei legali e per provare a trovare un punto d’incontro.
Niente da fare, l’amministrazione della trasparenza, della democrazia e della partecipazione proprio non voleva che io tenessi la Commissione: prima mi hanno accusato di tenere uno show e di non saper svolgere il mio ruolo, con la solita arroganza che contraddistingue questi “maestri” di politica.
Poi, dopo una mia puntuale risposta ad ogni critica mossa (probabilmente grazie alla mia esperienza alla guida di una Commissione che ho l’onore di presiedere da 4 anni e di convocare settimanalmente, a differenza di tanti colleghi che proprio non riescono a convocare più di una seduta al mese), la maggioranza ha tirato fuori l’asso nella manica, presentando una pregiudiziale.
Come in ogni buona dittatura comunista che si rispetti e alla quale probabilmente si ispirano, i colleghi di maggioranza hanno usato la prepotenza dei numeri per prevaricare noi dell’opposizione e per metterci il bavaglio.
Un insulto al ruolo istituzionale, alla Città che rappresentiamo, al 49% di leccesi che non hanno votato la loro coalizione al primo turno e che oggi sono rappresentati da noi… ma soprattutto un insulto agli ospiti ai quali non hanno voluto concedere la parola: gli avvocati che avevano disdetto impegni professionali e addirittura la Presidente del Comitato, purtroppo malata oncologica, che aveva disdetto un’importante tac di controllo per poter partecipare ai nostri lavori (la stessa mi ha ovviamente autorizzato a dirlo, altrimenti mai avrei violato la sua privacy).
Sono nauseato e disgustato da questa sinistra che governa la nostra città, valuterò nei prossimi giorni la possibilità di rimettere il mio mandato da Presidente ma attendo con ansia il 2024 per mandare a casa questi incompetenti dittatori antidemocratici di sinistra”.

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