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Inquinamento acustico: Lecce al secondo posto tra le città italiane

Il consigliere Pasquino: “Urgente un piano per ridurre i rumori in città”

Risulta essere Milano la città più rumorosa d’Italia - con un livello medio di decibel pari a 65,31 -seguita da Lecce con una media di 65,24 dB e da Verona con una media di 61dB.

Un risultato non certo rassicurante per i cittadini leccesi, che seppur consapevoli di quanto fosse rumorosa la propria città, non immaginavano di vederla classificata al secondo posto tra le città italiane con maggior inquinamento acustico. 

Il dato emerge da una ricerca condotta da Amplifon, attraverso l’applicazione “Listen Responsibly”, con l’obiettivo di scoprire quale fossero le città italiane più rumorose.

Situazione certamente da non sottovalutare se si pensa ai rischi rilevati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo la quale, più di un miliardo di persone fra i 12 e i 35 anni rischia problemi di udito a causa dell’esposizione incontrollata a fonti di rumore eccessivo.

Tra le cause principali che hanno portato la nostra città in questo triste podio vi è l’elevato traffico veicolare cittadino e quello proveniente dalla provincia.

Infatti come indicato nel rapporto dell’AEA (Agenzia Europea dell’Ambiente) “il rumore in Europa – 2020” il traffico veicolare è la principale fonte di inquinamento acustico in Europa.

Traffico veicolare ormai fuori controllo nella nostra città, aumentato drasticamente negli ultimi anni, soprattutto a causa della carenza di parcheggi e per scelte sbagliate in tema di mobilità poste in essere dall’attuale amministrazione. Si è passati da 8.679 stalli nel 2007 ai 6907 stalli nel 2020 (anno peggiore per la viabilità automobilistica). Il risultato, almeno nelle ore di punta, è sotto gli occhi di tutti: corsie preferenziali quasi sempre vuote, strade paralizzate e automobili incolonnate sulle principali arterie con i clacson impazziti e con tempi di percorrenza diventati insostenibili. Situazione che ha forti ripercussioni non solo sul fronte dell’inquinamento acustico, ma anche sulla qualità dell’aria che respiriamo e, non da meno, sulla qualità stessa di vita dei cittadini.

“Mi auguro che questo deludente e preoccupante risultato faccia riflettere l’attuale amministrazione sulle sbagliate politiche messe in atto in materia di regolazione dei flussi di mobilità nella città di Lecce, frutto di scelte estemporanee senza alcuna visione programmatica - ha dichiarato il consigliere comunale Andrea Pasquino - È necessario ed urgente porre in essere dei provvedimenti per contenere i rumori in città ed avviare da subito un sistema integrato di mobilità che consideri i parcheggi, i trasporti pubblici, i mezzi di mobilità alternativa e le automobili componenti di un unico sistema di mobilità”.

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