Politica Lecce 

Ex manifattura Tabacchi: «Degrado ambientale e pericolo sanitario»

È quanto sostiene il consigliere di opposizione Scorrano che chiede interventi e soluzioni

 “In via Gargiulo e, comunque, in tutta l’area attorno alla ex manifattura tabacchi, la situazione igienico - sanitaria dovuta all’abbandono ultra decennale della struttura è tale da costituire un serio pericolo per la salute e l’incolumità dei residenti in quella particolare zona”. È quanto sostiene il consigliere di opposizione del gruppo “Adriana Poli Bortone Sindaco” Gianpaolo Scorrano.

“Alberi che rischiano di cadere – afferma - da un momento all’altro, rovi e vegetazione spontanea dappertutto, carcasse in putrefazione ed escrementi di animali maleodoranti, topi che farebbero paura al più temerario dei nostri gatti e chi più ne ha più ne metta. Inutili sino ad oggi le segnalazioni dei cittadini fatte all’amministrazione (ultima in ordine di tempo il 27 dicembre 2021 protocollo n. 209682/2021) perché sembrerebbe - così la risposta del Comune - che ci siano questioni civilistiche tra i proprietari e i presunti occupanti dello stabile che impediscono di porre soluzione alla problematica”.

“Eppure – insiste - solo pochi mesi addietro, più precisamente nella seduta del 26 maggio 2021, è stato approvato dalla Giunta l'atto di indirizzo che impegna il dirigente del Settore “Pianificazione e sviluppo del territorio” ad avviare l'interlocuzione con gli enti competenti, le istituzioni del territorio, come Università del Salento e Ferrovie dello Stato, e la cittadinanza, che porterà poi alla sottoscrizione dell'accordo di programma in variante al P. R. G. da sottoporre alla Regione Puglia per il progetto di rigenerazione del sito. Un investimento milionario ed un progetto ambizioso che prevedrebbe un mix di destinazioni d’uso: residenziale, studentato, co-housing, senior-living, oltre a ulteriori servizi come attività turistico-ricettive, direzionali (coworking, uffici), RSA, negozi ed esercizi di vicinato”.

“Ma, come sin troppo spesso accade in questa città – aggiunge -, solo proclami e propaganda: dopo quasi un anno dalla presentazione di quel progetto non solo non si è più saputo (e fatto) nulla, ma ora l’intera area costituisce un grave pericolo per la pubblica e privata incolumità dei leccesi. Invito pertanto il sindaco, nella sua qualità di massima autorità sanitaria locale, ad emettere immediatamente apposita ordinanza di bonifica dei luoghi e, qualora la proprietà risultasse inadempiente, a procedere all’esecuzione della stessa in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate. Non c’è altro tempo da perdere: la tutela della salute dei leccesi viene prima di tutto”

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