Politica Lecce 

Parcheggio ex Enel, Pasquino: «L’amministrazione trovi una soluzione»

Il consigliere della lista “Congedo Sindaco” ha rivolto una domanda di attualità portando in aula i disagi dei commercianti e dei cittadini leccesi

È stata discussa oggi in Consiglio Comunale la domanda d’attualità del Consigliere Andrea Pasquino riguardante “i rimedi che l’Amministrazione comunale intende adottare a seguito dell’ulteriore rinvio dell’apertura del parcheggio di Viale Di Pietro (ex Enel)”.

«I cittadini leccesi -stigmatizza il consigliere-, anche sulla base di quanto dichiarato il 28 dicembre del 2020 dal Sindaco Salvemini nella conferenza di fine anno: “Il 2021 sarà l'anno del parcheggio ex Enel in funzione, si spera entro l'estate 2021”, si aspettavano quantomeno di poter fruire di tale parcheggio almeno per il mese di dicembre. Nei giorni scorsi abbiamo appreso dagli organi di stampa l’inaspettata notizia dell’ulteriore rinvio dell’apertura del parcheggio di Viale di Pietro (ex Enel). Per sopperire a questo ritardo, con spirito costruttivo, ho presentato in Consiglio comunale una domanda d’attualità rivolta al sindaco e all’assessore al ramo per sapere se e quali provvedimenti intendeva adottare e soprattutto se non fosse il caso di valutare la possibilità di fare una nuova istanza alla Soprintendenza per chiedere l’autorizzazione di poter adibire a parcheggio una parte di Piazza Libertini almeno durante queste feste natalizie».

Secondo il consigliere però la risposta non c’è stata: “Solo una semplice elencazione delle attività poste in essere fino ad oggi dall’amministrazione comunale -chiarisce- come se nulla fosse successo a seguito dell’ulteriore rinvio dall’apertura del parcheggio ex Enel, collocato a due passi dal centro storico, dalla capienza di 610 posti auto. Mi auguro che l’amministrazione comunale si adoperi presto per risolvere l’annoso problema della carenza di parcheggi in città, aggravato senza dubbio da questo ulteriore rinvio. La carenza di stalli non solo causa disagi ai cittadini leccesi, ma produce notevoli danni ai ristoranti, ai locali serali, ai bar e ai commercianti: sono già state numerose le disdette delle prenotazioni dei tavolini e allontanato dal capoluogo tanti turisti e gente della provincia».

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