Politica Lecce 

Consiglio provinciale, via libera ai forni crematori. Tre le aree individuate nel Salento

Le strutture saranno localizzate in base alle candidature che i Comuni presenteranno nelle prossime settimane

Il Salento si doterà di tre forni crematori. La decisione è stata approvato dal Consiglio provinciale. Il documento di “valutazione del fabbisogno di crematori in Provincia di Lecce” del 2012 non aveva trovato applicazione in quanto non era stato realizzato alcun impianto nei Comuni allora individuati, né in altri siti del territorio provinciale.

«Siamo partiti da questo dato di fatto -ha sottolineato il presidente Stefano Minerva- e alla luce del cambiamento della normativa, dei cambiamenti ambientali avvenuti nel tempo e, ancora, dell’incremento del tasso di mortalità registrato negli ultimi anni, anche sulla spinta della pandemia da Covid19, abbiamo deciso di intervenire su questa importante materia con un nuovo atto di pianificazione per riavviare l’iter così come prevede la legge e dare risposte ai cittadini».

Con il provvedimento approvato è stato individuato come fabbisogno del territorio salentino un numero di tre forni con potenzialità di cremazione di almeno sei salme al giorno da realizzare in 3 aree di riferimento (area nord, area centro, area sud) in cui è stato suddiviso il territorio provinciale.

Nel documento, inoltre, la Provincia ha anche individuato i criteri per la localizzazione di tali impianti: localizzazione del Comune rispetto all’area di riferimento, collegato da una rete stradale agevole e di facile scorrimento; localizzazione all’interno di un cimitero e in un’area preferibilmente non gravata dai camini di emissione di altre attività di rilievo; localizzazione presso un Comune dotato di una struttura tecnico-amministrativa in condizione di assicurare una costante attività di controllo sulla gestione del forno crematorio, che affianchi i controlli di competenza di Arpa e Provincia (mediante agenti della Polizia Locale, funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale, ecc.).

I tre Comuni dove localizzare i forni crematori, saranno scelti in base alle candidature che i Comuni invieranno entro i successivi 90 giorni, e previa procedura concordata. Inoltre, saranno gli stessi Comuni che ospiteranno i forni crematori ad avere l’attività di controllo sulla gestione.

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