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Tempi biblici per rilascio della carta d’identità al Comune di Lecce, Pasquino: «Troppi disagi per i cittadini»

In data odierna è stata discussa in Consiglio Comunale la domanda d’attualità del Consigliere Andrea Pasquino

Tempi biblici per il rilascio o rinnovo della carta d'identità al Comune di Lecce. Un disagio manifestato da diversi cittadini leccesi, chiamati ad aspettare oltre 6 mesi per potersi vedere erogare il servizio. Nella giornata di oggi se n'è discusso in consiglio comunale, a seguito della domanda di attualità presentata dal consigliere di centrodestra Andrea Pasquino.

«Ottenere una carta d’identità o chiederne il rinnovo al Comune di Lecce può diventare una vera odissea. Infatti, per concludere la pratica dell’emissione del nuovo documento identificativo, a seguito della scadenza dello stesso e/o dello smarrimento, i cittadini impiegano oltre sei mesi, dovendo attendere il proprio turno a causa di una lunga lista di attesa. Per portare la documentazione necessaria – fototessera, bollettino pagato ed altro ancora – è obbligatorio fare la prenotazione dell’appuntamento tramite procedura online. I cittadini leccesi che nel mese di giugno 2021 hanno effettuato la prenotazione online per richiesta di rilascio/rinnovo della carta d’identità si sono visti fissare dall’Ufficio Anagrafe appuntamento per il mese di dicembre 2021 (ben sei mesi dopo la data della richiesta). 

Questo lunghissimo tempo medio di attesa pari a 6 mesi per il rilascio o rinnovo, che crea numerosi disagi ai cittadini che necessitano di tale servizio, è causato principalmente dal fatto che all’interno dell’ufficio anagrafe del Comune di Lecce vi siano poche unità lavorative, alle quali sono demandate le pratiche di oltre 94.000 abitanti. Questa carenza di personale riguarda generalmente tutti gli uffici dell’Ente ma l’ufficio anagrafe risulta quello che più necessita di un’implementazione, in quanto risulta essere un vero e proprio front office per i cittadini, dove ci si reca per svolgere le pratiche più comuni, tra cui appunto quella dell’emissione o del rinnovo della CIE.

In una logica di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa e di miglioramento dei servizi in favore degli utenti, questo Consiglio Comunale, in data 26 marzo 2021, ha approvato una mozione  presentata dal sottoscritto, che impegnava l’Amministrazione comunale ad attivare forme di collaborazione con le edicole per l’ampliamento dei punti di rilascio delle certificazioni anagrafiche (Stato di famiglia, Residenza, Matrimonio, Nascita, ecc.), tramite la stipula di apposite convenzioni, al fine di garantire il maggior decentramento possibile dei servizi anagrafici e rendere più efficienti i servizi erogati alla collettività.

Nonostante siano trascorsi n. 3 mesi dall’approvazione di detta mozione, l’iter amministrativo che porterà all’abilitazione delle edicole al rilascio di certificati anagrafici non risulta ancora completato, benché il suo completamento risulti di fondamentale importanza per agevolare e alleggerire il lavoro degli uffici comunali che si trovano attualmente in forte sofferenza a causa della carenza di organico dovuto ai numerosi pensionamenti e dell’impossibilità di assumere nuovo personale. Alla carenza di organico occorre aggiungere le difficoltà dovute alla pandemia e alle restrizioni introdotte per contrastare il contagio. Fattori che, per forza di cose, complicano ulteriormente l’accesso dei cittadini ai servizi.

Mi auguro che questa amministrazione si adoperi tempestivamente assumendo dei provvedimenti che vadano nella direzione di ridurre i tempi medi di attesa per il rilascio o rinnovo della carta di identità e soprattutto che non perda altro tempo per giungere a conclusione dell’iter amministrativo che porterà all’abilitazione delle edicole al rilascio di certificati anagrafici, al fine di agevolare e alleggerire il lavoro degli uffici comunali».

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