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Trasporto disabili bloccato in 27 centri diurni, appello a Lopalco

Presa di posizione dell'europarlamentare M5S Chiara Gemma.

«È inaccettabile scaricare sui cittadini disabili i disagi provocati dai contenziosi in corso tra amministrazioni comunali e aziende sanitarie circa il servizio di trasporto nei centri diurni. Non possono farne le spese le famiglie, su cui viene scaricata la responsabilità, peraltro in una estate rovente dal punto di vista climatico, del trasporto dei propri cari nelle strutture specializzate»

E' l'intervento dell’europarlamentare del M5s Chiara Gemma sulla sospensione, all’inizio di maggio, da parte delle Asl di Lecce e Brindisi del servizio di trasporto assistito degli utenti diversamente abili nei centri diurni. «Una situazione di disagio che danneggia fortemente non solo i parenti dei soggetti diversamente abili - prosegue l’europarlamentare - che sono costretti a sobbarcarsi il costo dei trasporti, ma anche il cittadino disabile che rischia di rimanere recluso in casa, a cui viene negata la socialità, le terapie e il conseguente benessere psico-fisico. Il blocco riguarda circa quaranta centri (15 in provincia di Brindisi e 27 nel leccese) che si occupano di 1.200 persone con varie disabilità. 1.200 persone che saranno penalizzate da questa situazione.

Auspico che la Regione, per conto dell’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, si impegni a trovare una soluzione celere e definitiva, applicando il dettato della legge regionale del 4 febbraio 2010 che disciplina i ‘servizi di trasporto per utenti disabili a fini socio-riabilitativi’, uniformando quindi il servizio su tutto il territorio provinciale e regionale, considerato che a Bari e Foggia viene garantito, mentre questo non accade nelle province di Lecce e Brindisi» conclude Chiara Gemma.



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