Politica Lecce 

Rinnovo convenzione Sgm, l'opposizione attacca. Mola: «Entro il 2021 la nuova società in house»

La polemica dopo il rinnovo della durata di sei mesi deciso dall'amministrazione Salvemini

«Nonostante la scadenza del contratto fosse inizialmente prevista per il 31 dicembre 2018, ci siamo trovati ancora a discutere in consiglio sull’ennesima proroga su una società commissariata e il cui socio privato è stato colpito da interdittiva antimafia». Lo dichiara Arturo Baglivo, consigliere comunale del M5S che attacca la scelta dell'amministrazione comunale di confermare gli accordi con SGM.

«Ma l’aspetto che ci colpisce di più è la mancanza di visione sulla nuova società, su quali saranno i compiti che svolgerà. Il Comune, in questo periodo di stallo causato dalla pandemia, avrebbe dovuto porre le basi per un’eliminazione graduale del conflitto d’interessi tra trasporto pubblico e strisce blu, reinvestendo i profitti dei parcheggi nel potenziamento del trasporto pubblico e in altri in progetti utili alla città, come più volte abbiamo suggerito fin dal 2017. Invece - prosegue Baglivo - ancora si brancola nel buio. Non si vuole staccare il cordone ombelicale da una Sgm che pur di ottenere utili ha riempito la città di parcheggi a pagamento.

«Per SGM l’Amministrazione ha scelto di prorogare per ulteriori 6 mesi lo status quo.
Una scelta che a nostro avviso non tutela i dipendenti che continueranno così a lavorare in una condizione precaria.
Partendo da questo presupposto abbiamo proposto un ordine del giorno aggiuntivo per impegnare “Sindaco e giunta ad attivare tutte le azioni volte a salvaguardare interamente tutto il personale che ad ogni livello opera attualmente in SGM”.
La nostra proposta è passata e ne siamo ben lieti- scrivono dal centrodestra - come spesso accade con questa compagine di Governo per loro gli operatori del settore non sono mai attori protagonisti. A parole li sentiamo spesso ripetere “partecipazione” ma poi i fatti raccontano puntualmente tutt’altro . Oggi ne è l’ennesima prova.
Dalla discussione in Aula è emersa la volontà politica ,da perte della sinistra, di rendere completamente pubblica la società. Nessuno però ha spiegato con quali risorse sarà possibile acquistare il 49% restante.
Molti infine hanno parlato di nuova politica di gestione del TPL ma in 4 anni,abbiamo ricordato noi, l’unica novità è stata l’aumento del costo delle strisce blu.
SGM rappresenta ancora oggi un rarissimo caso di voce in attivo per il bilancio del comune, se è intenzione di questa Amministrazione stravolgere il modello attuale sarebbe importante cominciare a lavorare su proposte alternative ma di concreto ancora in realtà non è stato proposto nulla».

Sullo stesso tema dalla maggioranza interviene Ernesto Mola di Civica. :«La premessa della delibera che oggi approviamo ci illustra tutti i passaggi, e sono tanti, compiuti fino ad ora per trasformare Sgm nella nuova società a capitale interamente pubblico. Ne rimane uno, non di poco conto: la definizione del valore della quota del socio privato di Sgm per infine procedere all’acquisizione. Oggi il sindaco ci ha dato una risposta inequivoca: ci sono le condizioni per concludere la partita entro pochi mesi. Per la fine dell’anno avremo la società in house e i cittadini leccesi potranno usufruire di un trasporto pubblico conveniente, razionale, il cui piano è già pronto e non sta nel cassetto, come si suole dire, ma sull’agenda delle cose da fare al più presto. Credo che la strada intrapresa dall’amministrazione per rivoluzionare la mobilità a Lecce sia quella giusta».


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