Ambiente Politica Melendugno Otranto 

Costruzione sulla baia di Sant’Andrea: monta la protesta contro il “mostro”

Denunciata la mastodontica costruzione che si erge sulla piccola baia, nella zona dell’altura che porta alla pineta, di competenza del Comune di Otranto

È nato un mostro a Sant'Andrea: a denunciarlo la consigliera comunale di Melendugno, Palmira Surdo, che denuncia la mastodontica costruzione che si erge sulla piccola baia, nella zona dell’altura che porta alla pineta di competenza del Comune di Otranto.

È sorta – afferma - in questi giorni una nuova torre d’avvistamento a Sant’Andrea. No, non si temono incursioni dei Saraceni, ma un gigante bianco si erge tra la pineta e la baia in cima alla salita a dispetto del paesaggio circostante. Un pugno nell’occhio e nello stomaco per chi Sant’Andrea la ama e non la vede come luogo d’affari, ma come un bene di inestimabile valore da custodire. Così come andrebbe custodita e ripiantata la pineta antistante, così come andrebbe resa fruibile la strada d’accesso che la costeggia e le cui condizioni costringono gli abitanti di Sant’Andrea che risiedono nella parte otrantina ad accedere alle proprie case dal Comune di Melendugno”.

“Non si condanna – prosegue - l’attività economica di per sé, ma il modo impattante e irrispettoso del paesaggio e dell’ambiente circostante, quasi prepotente agli occhi di chi la guarda. Lo dico come cittadina, come persona che ha trascorso la sua infanzia in questi luoghi. Come amministratrice mi faccio portavoce dei tanti che guardando tali opere d'arte moderna si interrogano sul perché e si chiedono come mai non sia stata fatta una valutazione del suo impatto sul territorio. Sant'Andrea è un luogo simbolo per il Salento, è una perla dal valore inestimabile - conclude la consigliera melendugnese - Un posto magico che va protetto e custodito da chi lo vede solo come spazio buono per gli affari.

Intanto la consigliera ha reso nota la situazione alla Regione e alla Provincia e ha coinvolto il gruppo politico Puglia Verde e Solidale, nelle cui fila è stata candidata alle scorse regionali, che ha dato l'immediata disponibilità a sostenere e portare avanti questa battaglia.

Anche il consigliere di opposizione a Otranto, Luca Bruni, interviene sulla vicenda: “Giungono da più parti segnalazioni allarmate sull'installazione di una struttura altamente impattante in località S. Andrea. Dai sindaci dei paesi vicini alla gente comune che lamentano l'ennesima violenza contro il nostro territorio. Ora siamo qui sul posto per una verifica diretta sui luoghi e per approfondire competenze e responsabilità. Domani stesso chiederemo chiarimenti per capire - carte alla mano - cosa stia accadendo in una delle nostre aree più delicate. Necessario fare chiarezza!”. 


Potrebbeinteressarti