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Impianto di compostaggio a Masseria Ghetta: no anche nel Consiglio dei Comuni del Nord Salento

Il Consiglio, riunitosi in videoconferenza il 26 maggio scorso, ribadisce il proprio diniego al sito individuato dal sindaco di Lecce

Unione dei Comuni del Nord Salento: dopo il no dei sindaci all’impianto di compostaggio in località Masseria Ghetta , giunge anche il no del Consiglio

Il Consiglio, riunitosi in videoconferenza il 26 maggio scorso, ribadisce il proprio diniego al sito individuato da Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce, per l’allocazione del nuovo impianto di compostaggio

Si è svolta mercoledì 26 maggio 2021, alle ore 18, una videoconferenza a cui hanno partecipato diversi componenti del Consiglio dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, su invito del Presidente del Consiglio Giovanna Maletesta alla presenza del Presidente dell’Unione dei Comuni, Marco De Luca, Sindaco di Novoli; presenti anche i sindaci di Campi S.na (Alfredo Fina), Trepuzzi (Giuseppe Taurino) e Surbo (Ronny Trio). Per Squinzano era presente il Commissario Straordinario, Vincenzo Calignano, oltre ai consiglieri delegati dai vari Comuni. Assenti i sindaci di Salice e Guagnano.

All’ordine del giorno della riunione, il nuovo impianto di compostaggio che, secondo Carlo Salvemini, sindaco di Lecce, potrebbe essere realizzato nei pressi di Masseria Ghetta, in agro di Trepuzzi.

Fermo e pressoché unanime il NO ai propositi del primo cittadino leccese. In particolare, Giovanna Maletesta sollecita una maggiore presa di coscienza da parte di tutti i sindaci componenti l’Unione, anche in considerazione dei recenti rinvenimenti di rifiuti altamente tossici sepolti nelle campagne a nord di Lecce.

Dello stesso tenore è anche la posizione di Giuseppe Taurino che, rispedendo al mittente la proposta di Masseria Ghetta, non manca di sottolineare la già compromessa condizione dei terreni e dell’aria proprio in virtù delle ultime scoperte ad opera di organizzazioni criminali organizzate.

“Il piano dei rifiuti – afferma Giuseppe Taurino – è competenza della Regione e non deve assolutamente riguardare i Comuni”.

A Taurino fa eco Ronny Trio, sindaco di Surbo che, fra le altre cose, riconosce a Salvemini una certa insensibilità nei confronti delle comunità nord salentine.

Ed è sempre Giovanna Maletesta che, nel dirsi soddisfatta dell’unità d’intenti dell’assise da lei presieduta, evidenzia come alcune dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano locale dall’avv. Gianfranco Grandaliano (Commissario AGER) minimizzano il problema. Nell'articolo il Commissario AGER affermerebbe che “l’impianto non dovrebbe destare alcuna preoccupazione, trattandosi di un traffico limitato ad appena cinque camion giornalieri”.

Da qui l’interrogativo di Maletesta: “Quali studi sono stati condotti per asserire quanto dichiarato da Grandaliano, dal momento che i Comuni da servire sono 27, salvo eventuali ulteriori aggiunte derivanti da situazioni di emergenza?”.

“Si tratta – dichiara ancora Giuseppe Taurino – di valutazioni assunte in piena autonomia da parte di Grandaliano, senza il preventivo coinvolgimento degli amministratori dei Comuni interessati, nonostante i tentativi degli stessi ad essere parte attiva nella ricerca di una soluzione condivisa”.

Quindi la proposta di incontrare Salvemini e la Regione Puglia “posto che il tema del ciclo dei rifiuti da chiudere – sollecita Vincenzo Calignano (Squinzano) – ha bisogno di trovare una conclusione anche per ridurre i costi di smaltimento”.

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