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Impianto eolico a Salice, Gravili: «Amministrazione accecata dai ristori economici»

L'intervento sul tema di Cosimo Gravili, presidente di ”Vox Populi“

«Sul tema eolico si è parlato tanto di ristori economici, ritorni sul territorio e benefici per i cittadini. - parla così Cosimo Gravili, Presidente del movimento Vox Populi - Come è noto tutti gli enti pubblici e privati hanno espresso la loro contrarietà in maniera forte e chiara. Così hanno proceduto il Comune di Guagnano, il Comune di Veglie, la Provincia di Lecce, il Gal Terra d’Arneo e Legambiente presentando le osservazioni al Ministero dell’Ambiente.

Osservando il comportamento di tutti gli enti rispetto alla presentazione dei progetti eolici sono rimasto colpito dalla singolarità dei provvedimenti attuati dal Comune di Salice Salentino.

Infatti, risulta l’unica Amministrazione favorevole alle installazioni dei mega impianti eolici. Questo atteggiamento getta fumo negli occhi ai cittadini che, con attenzione, vogliono conoscere le sorti di questa discussione. 

I ristori economici o royalties richiamati dal Sindaco esistono solo nelle sue dichiarazioni. In altri termini per l’installazione di parchi eolici, non è dovuto nessun corrispettivo economico o monetario a favore dei Comuni. Soltanto la Regione, in sede di Autorizzazione Unica può prevedere misure compensative, a carattere non meramente patrimoniale, a favore dei Comuni. Queste ultime devono orientarsi su interventi di miglioramento ambientale e territoriale, collegati al riequilibrio dei danni derivanti dagli impatti negativi riconducibili al progetto proposto.

Sorgono quindi domande spontanee. Come fa l’impianto a essere valutato come “altamente impattante sul territorio” se il Comune di Salice non presenta osservazioni contrarie o addirittura le presenta favorevoli? Come si fa ad avere ristori se non viene presa una posizione utile a evidenziare il notevole impatto di questi impianti?

Domande a cui l’Amministrazione non risponde. Strategicamente, se l’obbiettivo fosse stato quello di ricevere compensi, si sarebbe dovuto optare per una linea dura e contraria a queste installazioni; e non invece scegliere una posizione “soft”, come la Maggioranza Consiliare ha fatto non presentando osservazioni, per timore di non vedersi invitati dalle multinazionali a un tavolo di trattive sui ristori economici. 

I termini per porre in atto azioni utili sono purtroppo scaduti.

Di certo rimane il fatto che i ristori meramente economici, gli aiuti ai contadini, le ricadute economiche sui cittadini, così come sbandierate, non sono possibili. Sono promesse utili soltanto a evitare di affrontare in maniera seria e competente una questione che colpirà il paese per i prossimi 20/30 anni. 

Ma non c’è da meravigliarsi, perché lo stesso comportamento superficiale è stato tenuto sul tema della fusione tra il nostro comune e quello di Guagnano. In quel caso, il Vice Sindaco porta in Consiglio una proposta di delibera per avviare studio di fattibilità della fusione e poco dopo la ritira perché “il Sindaco non era a conoscenza di nulla”. Una scena indegna e irrispettosa per i ruoli che ricoprono e per la delicatezza dell’argomento fusione. 

Tornando sulle tematiche prima esposte: in quattro anni di legislatura l’attenzione sulle questioni energetiche e ambientali è stata inesistente. 

Di fatto, nei progetti di efficientamento dei diversi plessi scolastici, non sono state previste installazioni di micro impianti fotovoltaici sui tetti degli stessi, utilizzandoli per abbattere i costi energetici degli edifici pubblici; oppure non si è mai discusso di comunità energetiche, le quali sarebbero funzionali ad abbattere i costi in bolletta a tanti cittadini in stato di povertà energetica; ancora, non si è promossa nessuna campagna informativa sull’innovativo agrivoltaico, che potrebbe essere una soluzione sia per produrre energia pulita, sia per incentivare un ritorno all’agricoltura grazie al guadagno della produzione di energia elettrica che consentirebbe di coprire i costi relativi al mantenimento delle nostre campagne. Per fare un esempio concreto di cosa significhi essere un paese attento a politiche ambientali, energetiche o a beneficio dei cittadini faccio un rinvio al Comune di Campi Salentina, che sta lavorando per realizzare una Green City, guardando con interesse all’idrogeno e avviando la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile pilota. Queste sono le azioni di cui il paese necessiterebbe.

La verità, cari concittadini, è che della transizione energetica, dell’ambiente, della nostra agricoltura, dei benefici ai cittadini e del paese più in generale, a questa Amministrazione importa poco o nulla.

L’attenzione, ahimè, è alta solo sui ristori economici.

Un’amministrazione deve curare l’interesse di tutti e non di pochi; deve rappresentare i cittadini e non ignorarli; deve programmare il futuro di un paese, non subirlo.

Aprire una discussione seria, approfondita e lungimirante su queste tematiche legate a filo alle nostre vite quotidiane deve essere la priorità. Il mio appello è sempre rivolto a tutti i cittadini volenterosi di cambiare: è il momento di dare un contributo per donare a Salice un’opportunità di sviluppo sostenibile».









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