Politica Melpignano 

Frattura insanabile col partito, Stomeo lascia il Pd: «Tentativo di stroncare la mia carriera»

L’ex sindaco di Melpignano attacca la dirigenza nazionale e regionale colpevole di non essere mai intervenuta per difenderlo

Definitiva la frattura tra Ivan Stomeo e la dirigenza del Pd. Con una durissima lettera indirizzata al segretario nazionale Enrico Letta, a quello regionale Marco Lacarra e a quello provinciale Ippazio Morciano, l’ex sindaco di Melpignano ha lasciato il partito nel quale ha militato dall’inizio della sua avventura politica

Stomeo ricorda di aver sempre partecipato alla vita del partito con grande passione e dedizione: «Negli ultimi cinque anni in cui ho ricoperto il ruolo di sindaco, un gruppo di iscritti del Pd melpignanese - guidati dall’allora mia vice sindaca Valentina Avantaggiato e dal già consigliere regionale del Pd Sergio Blasi - ha tentato scientemente di stroncare la mia carriera politica e ostacolare in modo pregiudizievole il mio operato alla guida del governo cittadino. In occasione della mia candidatura alle Elezioni Europee del 2019, a poche ore dall’apertura ufficiale del mio comitato elettorale, alla presenza di dirigenti locali, regionali e nazionali del PDd l’allora consigliere regionale Sergio Blasi orchestrò un attacco giornalistico ad hoc. Un gesto spietatamente strategico e di basso livello, colpevolmente perpetrato da un rappresentante molto influente del mio stesso partito, ma miseramente fallito a fronte delle oltre 30mila preferenze raccolte a mio nome a beneficio del PD pugliese».

Poi Stomeo rimarca come l’attuale maggioranza politica che amministra Melpignano, con alla guida la sindaca Valentina Avantaggiato, si fregia del simbolo del PD, ma senza averne alcun titolo: «Perché da settembre 2019 il circolo melpignanese del PD non ha né una direzione politica, né un segretario e non è mai stato commissariato. Questi fatti - che ritengo gravi - non hanno mai trovato la condanna o quantomeno l’ammonizione della dirigenza del PD pugliese, da troppo tempo latitante rispetto a tali questioni, nonostante le mie insistenti rivendicazioni».

L’ex primo cittadino alle ultime elezioni non è stato eletto perdendo per soli tre voti. «Ho deciso di voltare pagina -conclude- e guardare al futuro con rinnovata fiducia. Metterò la mia pluriennale esperienza di sindaco, di presidente dell’Unione della Grecìa Salentina, di presidente nazionale dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, di delegato nazionale Anci sui Rifiuti e l’Energia e di uomo di sinistra, a disposizione di progetti e persone che sappiano e vogliano essere sinceramente forza progressista e riformista in questa Italia e in questo Sud che hanno bisogno urgente di ritornare a crescere e credere in se stessi».

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