Politica Puglia sette 

Sostenibilità, approvata la Strategia Regionale. Emiliano: «Pietra miliare del nostro programma»

Le strategie per le sfide del futuro: tutela dell’ambiente, crescita economica e sviluppo sociale

La Regione Puglia dà il via alla Strategia per lo Sviluppo Sostenibile: uno strumento operativo di indirizzo attraverso il quale l'amministrazione regionale orienterà e definirà le politiche riferite alla tutela dell’ambiente, alla crescita economica e allo sviluppo sociale, annoverando il superamento dei divari di genere nella vita e nel benessere dei pugliesi, quale condizione fondamentale di una strategia di sostenibilità economica, sociale e ambientale. Il documento è stato approvato oggi con una delibera di Giunta firmata dall'assessora all'Ambiente Anna Grazia Maraschio,


La Regione Puglia vuole sfruttare questa opportunità per individuare e realizzare gli obiettivi già contenuti nella Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile e nell'agenda 2030 dell'Onu.

«La Strategia per la sostenibilità è una pietra miliare del nostro programma - commenta il Presidente Michele Emiliano - con l’approvazione del documento di indirizzo di oggi compiamo un passo decisivo verso la sua attuazione e mettiamo a sistema gli obiettivi strategici sul green new deal, nella prossima programmazione, che guiderà le politiche di investimento e di sviluppo di questi anni, scrivendo la Puglia del futuro».

 «Oggi - dichiara l'assessora Anna Grazia Maraschio - la Puglia decide, sia nella forma che nella sostanza, di schierarsi al fianco delle giovani generazioni, delle ragazze e dei ragazzi, cambiando la visione di governo del territorio e l’alveo entro cui necessariamente tutte le forze e le azioni, che andranno a incidere sulla vita delle persone, integrando sostenibilità con diritti. Il processo che oggi ha portato alla definizione di questo documento si è basato su un metodo di lavoro innovativo attraverso un approccio sistemico, trasversale e integrato, che si è intrecciato negli ultimi mesi anche con il percorso di costruzione dell’agenda di genere della Regione».


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