Politica Lecce 

No del Senato all'utilizzo delle intercettazioni di Marti, cinque parlamentari del M5S: «Segnale grave»

La decisione della Giunta per le immunità nega l'utilizzo delle interecettazioni del parlamentare della Lega nell'inchiesta sulle case popolari

«La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato dà oggi un pessimo segnale a tutto il Paese, esprimendo il “no” all'utilizzo delle intercettazioni sul senatore leghista Marti.

In questo modo la procura di Lecce non potrà utilizzare le conversazioni che il senatore salentino ebbe con alcuni consiglieri ed ex assessori comunali nell’ambito dell’inchiesta sulle case popolari ottenute in cambio di voti- è il commento di cinque parlamentari salentini del Movimento Cinque Stelle Iunio Valerio Romano, Daniela Donno, Leonardo Donno, Diego De Lorenzis e Soave Alemanno in merito alla decisione arrivata nella giornata di oggi - Parliamo di un caso gravissimo, in cui emerse l’assegnazione di un immobile confiscato alla criminalità organizzata al fratello di un boss della Sacra Corona Unita. Al di là degli aspetti tecnici della vicenda, è evidente che i cittadini leccesi e in generale tutti gli italiani, soprattutto in un momento come questo, meritino una classe politica senza ombre, mentre purtroppo dalle parti della Lega emergono ombre nerissime, su cui sarebbe opportuno fare luce al più presto. Chiediamo al leader della Lega Salvini, sempre prolisso su tutto, di esprimersi anche su questa vicenda».


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