Politica Lecce 

Omaggio a Dante a Lecce nel “Dantedì”. FdI: «Amministrazione fa sue le iniziative dell'opposizione»

Dai microfoni di Palazzo Carafa risuonerà la Lectura Dantis di Carmelo Bene. Un'iniziativa che i consiglieri Giordano Anguilla e Guido rivendicano come propria

Omaggio a Dante Alighieri giovedì 25 marzo, nel giorno del ”Dantedì“: dagli altoparlanti di Palazzo Carafa saranno riprodotti due file audio della Lectura Dantis di Carmelo Bene, il Canto V dell’Inferno  e il sonetto “Tanto gentile e tanto onesta pare”. 

Un'iniziativa congiunta di Comune, Università del Salento e Polo Bibliomuseale di Lecce, a cui si aggiungerà, come reso noto dall'assessore Cicirillo, «la ripulitura del monumento bronzeo posto sulla facciata del municipio in via Rubichi, realizzato dal Bortone per il seicentenario nel 1921».

Iniziative che il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia rivendica come proprie e che definisce un “Taglia-incolla”, avendo protocollato le relative mozioni il 18 marzo.

«A seguito della proposta avanzata al Governo giovedì scorso (18 marzo) - fanno sapere i consiglieri Roberto Giordano Anguilla e Andrea Guido -  apprendiamo con piacere e al contempo stupore che le nostre richieste sono state prese in esame dall’Amministrazione (diciamo così).

Giovedì in piazza Sant’Oronzo, a Mezzogirono, risuonerà, in via eccezionale e solo per quella data, la magistrale interpretazione del “Tanto gentile e tanto onesta pare” del nostro Carmelo Bene.

Ci spiace che nel comunicato dei “civici-moderati-progressisti” non si faccia cenno alcuno ai proponenti dell’iniziativa. Almeno sui temi culturali si potrebbe trovare convergenza, a maggior ragione su Dante, ma forse la nostra è stata utopia. Dante direbbe: “Vuolsi così colà dove si puote,ciò che si vuole, e più non dimandare”.

Dispiace, ma guardiamo al lato positivo: la cosa si farà e i leccesi avranno presente ancora meglio e ancor di più lo stile (per non dire altro) di chi ci governa.

Diceva Giorgio Almirante “Quando vedi la tua verità fiorire sulle labbra del tuo nemico, devi gioire, perché questo è il segno della vittoria”».

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