Politica Lecce 

Lidi, Palazzo Carafa ricorre al Consiglio di Stato: insorge Fratelli d’Italia

I consiglieri comunali Giordano Anguilla e Guido criticano la scelta di Salvemini dopo la decisione del Tar di Lecce

Palazzo Carafa ricorrerà al Consiglio di Stato sulla vicenda delle concessioni balneari dopo la decisione del Tar di Lecce che ha accolto il ricorso dei balneari. La scelta dell’amministrazione non va giù alle forze di opposizione, in particolare, agli esponenti di Fratelli d’Italia seduti tra i banchi di minoranza, Roberto Giordano Anguilla ed Andrea Guido che, pur non commentando la sentenza, evidenziano l’ennesimo successo a favore dei balneari.

Per i due, ci sarebbe però “accanimento politico anomalo” da parte dell’amministrazione di sinistra sulla vicenda, cogliendo nell’atteggiamento del sindaco e dell’assessorato al ramo una “questione di principio” e chiedendo loro di ricorrere in giudizio ma “non con i soldi dei leccesi, non con denaro pubblico”: “Così come gli imprenditori – dichiarano - hanno speso di tasca loro migliaia di euro per difendersi a far valere le proprie ragioni, abbia il coraggio, il sindaco, di fare altrettanto se vuole proseguire nel suo intento”.

Per i consiglieri di minoranza, infatti, un’amministrazione che ha messo in predissesto il bilancio dell’ente, non dovrebbe chiedere ai leccesi di “finanziare una battaglia meramente politica e squisitamente di principio figlia solo dei paraocchi e della visione politica di questo governo”. 

 

Potrebbeinteressarti