Politica Corigliano D'Otranto 

Sì al consiglio comunale da remoto: respinto ricorso dell’opposizione

Il Tar di Lecce ha respinto il ricorso dei consiglieri di minoranza di Corigliano d’Otranto sulla partecipazione da remoto ai lavori del consiglio comunale

La partecipazione da remoto ai lavori del consiglio comunale consente una partecipazione attiva all’esercizio della democrazia: è quanto stabilito dal Tar di Lecce, con ordinanza n. 19 del 14 gennaio 21, che ha respinto l’istanza cautelare proposta dai consiglieri di opposizione del Comune di Corigliano d’Otranto precisando che “occorre apprestare prioritaria tutela al pubblico interesse allo svolgimento delle sedute del consiglio comunale”.

Con ricorso del novembre 2020 i consiglieri di opposizione di Corigliano d’Otranto (Lorenzo Ria, già Presidente della Provincia di Lecce,  Angela Rizzo, Tommaso Condò e Francesca Colazzo) hanno tacciato di illegittimità la disposizione 7, adottata dalla presidente del consiglio comunale, con la quale è stata disposta la celebrazione dei lavori dell’assise mediante l’avviamento, fino alla cessazione dello stato di emergenza, di un sistema telematico di riunione, discussione e votazione in videoconferenza.

Il Tar Lecce, quindi, accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Antonio Aventaggiato nell’interesse del Comune di Corigliano d’Otranto, ha respinto il ricorso proposto dalla minoranza –pronunciandosi seppur in sede cautelare - sostenendo che il preminente interesse pubblico allo svolgimento delle sedute consiliari appare adeguatamente garantito anche attraverso la celebrazione in modalità telematica.

Il ricorso a strumenti ICT per lo Smart Working, gli Webinar, la FAD, unitamente alla celebrazione telematica dei consigli comunali ha fatto comprendere a tutti quanto le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, concorrono a garantire la salute di tutti i cittadini e costituiscono un efficace strumento di distanziamento sociale ma certamente non di distanziamento democratico.

Soddisfatta Dina Manti, sindaca del Comune di Corigliano d’Otranto e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce, in quanto la pronuncia resa dal Tar Lecce ha, nella sostanza, confermato che in ambito politico si assiste all’abbattimento dei confini spaziali e temporali, che permettono al cittadino di diventare parte attiva del processo comunicativo e democratico, il tutto a tutela della salute della cittadinanza. 

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