Politica Lecce 

Guido e Giordano Anguilla: «I tagli di Salvemini sugli asili comunali»

I due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia parlano di tagli dell’amministrazione ai servizi

«I tagli di Salvemini sugli asili comunali»: è l’accusa che lanciano i consiglieri di opposizione del gruppo Fratelli d’Italia, presenti a Palazzo Carafa, Andrea Guido e Roberto Giordano Anguilla.

Il nuovo piano di riorganizzazione delle scuole dell’infanzia, infatti, per i due esponenti della minoranza si traduce in una serie di tagli di asili comunali a danno delle famiglie leccesi: «Chiudono 3 asili nido comunali su 4 – affermano -. Nessuna pietà per i genitori che chiedevano almeno di finire il triennio per evitare disagi e, soprattutto, nessuna pietà per i cambiamenti che dovranno subire i piccoli, già abituati e radicati in un determinato ambiente».

Per Guido e Giordano Anguilla, si tratterebbe di una scelta «spietatamente ragionieristica» del sindaco Salvemini, l’ennesima di «una serie di scelte sbagliate – insistono - che subiamo da parte di un’Amministrazione che ha preferito farsi commissariare il bilancio, anziché governare con coraggio in tempi difficili».

I due lamentano la diminuzione dei servizi per i leccesi: «Il taglio di asili in questo momento – rilanciano - è un danno enorme che riduce spazi e possibilità al contrario di quello che ci si aspetterebbe in un Paese civile dove, invece, gli asili dovrebbero moltiplicarsi, soprattutto in tempo di pandemia, in cui servirebbero piccole classi e spazi più ampi».

«Un’ultima riflessione riguarda l’Arcivescovo: tra gli asili che chiudono c’è anche l’Istituto Saraceno, gestito dalle suore d’Ivrea. Chi conosce quella realtà sa bene quanto sia importante per il tessuto sociale e quanto aiuto garantisca alle famiglie meno abbienti. Perché, allora, non una parola è stata spesa per la difesa di quel servizio? Perché non è stata rivendicata l’importanza dello straordinario lavoro che, quotidianamente, le Ssuore portano avanti da anni? Questa Amministrazione regala, ahinoi, ogni giorno che passa, esempi sempre più tristi».

 

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