Politica Lecce 

Varchi Ztl attivi in uscita, l’accusa: «Pioggia di multe per i leccesi». La replica di De Matteis

Non solo nuovi photored ma telecamere nella Ztl attive anche in uscita. La denuncia del consigliere leccese Pasquino a cui replica in queste ore l’assessore De Matteis

Non solo nuovi photored ma telecamere nella Ztl attive anche in uscita: non ci sta il consigliere comunale Andrea Pasquino, consigliere comunale capogruppo della lista Congedo Sindaco.

«L'Amministrazione del “cambiamento” dopo aver previsto l'installazione di 12 photored (semafori con telecamera per rilevare le infrazioni) sulle vie più trafficate della città, che a breve entreranno in funzione, ha pensato bene, per rimpinguare le casse comunali, di attivare nella zone ZTL del centro storico le telecamere anche per i varchi in uscita, non comunicandolo però ai cittadini - dichiara Pasquino - Attenzione dunque poiché sono attive le telecamere che controllano non solo l'orario di entrata ma anche l'orario di uscita dei varchi della zona ZTL del centro storico.  

Non contesto nel merito il provvedimento, ma il “modus operandi” di una amministrazione che si è sempre definita “della trasparenza”: attivare le telecamere in uscita, senza alcuna informazione alla cittadinanza, significa voler legalmente beffare i cittadini, che ignari del provvedimento, si vedono in questi giorni recapitare numerosi verbali di contestazione di violazione del codice della strada».

Alle accuse replica dell’assessore alla Mobilità sostenibile Marco De Matteis: “Il divieto di accesso, circolazione e parcheggio in Ztl dalle 21 alle 6 è noto da anni ed è segnalato correttamente a tutti gli ingressi. L’amministrazione ha semplicemente provveduto ad aggiornare il funzionamento del sistema di videosorveglianza, attivando le telecamere in uscita su tre dei quattro varchi dai quali è consentito ingresso e uscita che, evidentemente, vengono utilizzati abitualmente da persone che entrano in Ztl in orario consentito, parcheggiano senza averne titolo e fuoriescono in orario di Ztl attiva. Sono rammaricato dal fatto che questo fenomeno abbia assunto nel tempo dimensioni rilevanti e mi auguro che il rafforzamento dei controlli possa servire per ridurne la portata. Ricordo che nel centro storico sono stati censiti poco meno di mille posti auto che dovrebbero essere destinati ai residenti e autorizzati, ad esempio titolari di pass disabili CUDE. Il sovraffollamento di automobili, con i fenomeni di occupazione da parte delle auto di piazze e slarghi antichi, spesso impedisce a chi ne avrebbe diritto di poter parcheggiare. Ricordo infine che chi parcheggia in Ztl oltre le 21 è consapevole di essere passibile di sanzione in caso di controllo da parte dei vigili urbani sulle auto in sosta”.

“Non comprendo dunque – prosegue - la polemica da parte dei consiglieri di opposizione che sembrano schierarsi a difesa di una palese e consapevole violazione delle norme del codice della strada, praticata non per necessità ma per semplice comodità. Si potrebbe infatti, come fa il resto della popolazione, parcheggiare fuori dalla Ztl e raggiungere il centro storico a piedi o con altro mezzo autorizzato, senza sottrarre parcheggi agli aventi diritto e senza rischiare consapevolmente la sanzione. In questo particolare momento, nel quale la circolazione è drammaticamente ridotta, gli accessi alla Ztl sono infatti per lo più di residenti (regolarmente autorizzati) e di mezzi di attività che effettuano delivery le quali, secondo un’ordinanza dirigenziale emessa il 24 novembre e prorogata fino al 15 gennaio prossimo, possono ottenere il pass di accesso e uscita dalla Ztl semplicemente presentando una istanza al settore Mobilità”. 

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