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Ordinanza della discordia, la replica di Emiliano: «Troppi contagi a scuola dalla riapertura»

Il governatore pugliese parla di scelta urgente e necessaria, per via di oltre 600 contagi tra studenti, docenti e personale scolastico. Critica alla comunicazione della ministra Azzolina: “Ma siamo disposti a collaborare”

Emiliano difende il proprio operato e replica alla ministra Lucia Azzolina, alla notizia di una possibile richiesta di modifica o ritiro del provvedimento assunto in Puglia relativo alle scuole del territorio con la facoltà da parte degli studenti di seguire le lezioni in presenza o con la didattica a distanza. Il presidente pugliese inoltre sottolinea la necessità e l’urgenza di quella scelta dovuta all’elevato numero di studenti, insegnanti, personale scolastico e loro familiari contagiati e posti in quarantena (parla di migliaia di persone), che ha determinato una situazione di rischio epidemiologico elevato.

“Come si può da parte di un ministro preannunciare – afferma - con un comunicato stampa, senza anticipare alcuna motivazione, una richiesta di modifica o ritiro di un provvedimento urgente emesso da un presidente di regione con grande sofferenza e rispetto verso il mondo della scuola al solo fine di prevenire ulteriori contagi? Nella pubblica amministrazione si agisce per atti. La Regione Puglia è sicura di avere adempiuto in ogni modo possibile al dovere di collaborazione con la scuola pugliese e continuerà a farlo sempre”.

Pur non condividendo toni e contenuto della nota del Ministro, Emiliano prova a ribadire la “disponibilità a dialogare con il Ministero” al fine di “garantire l’equilibrio tra diritto alla salute e diritto all’istruzione, in tempo di pandemia”: “La nostra ordinanza – spiega -, ha carattere temporaneo e quindi non può definire un modello scolastico alternativo a quello individuato dalla Costituzione. Si limita a definire la Didattica a distanza come uno strumento di tutela della salute pubblica temporaneamente insostituibile, data la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per pandemia e gli alti contagi che il mondo della scuola, e più in generale la Regione Puglia, registra nel periodo di vigenza dell’ordinanza stessa”.

Per quanto riguarda il capitolo risorse, Emiliano ribatte: “Il Ministero ha scelto di erogare tutte le risorse citate nel comunicato stampa, quali quelle per la didattica digitale, per interventi di edilizia leggera o per l’affitto di spazi aggiuntivi, direttamente alle Istituzioni scolastiche, a Comuni e Province senza prevedere alcun ruolo programmatorio o di coordinamento in capo alla Regione. Relativamente agli stanziamenti per le manutenzioni straordinarie previste nell’ambito del Piano Regionale per l’Edilizia Scolastica, non vi è, al momento, alcun ritardo, imputabile alla Regione, detti finanziamenti sono stati assegnati agli enti locali. Per dare il segno della nostra costante vicinanza alla scuola pugliese cito per tutti il caso del grande istituto scolastico Nervi, Fermi, Cassandro di Barletta, che aveva presentato lesioni delle strutture portanti tali da non consentire l’inizio dell’anno scolastico per più di 1800 alunni: la Regione Puglia e in particolare il Presidente esercitando i poteri di protezione civile è intervenuto realizzando i lavori di consolidamento in meno di due mesi investendo 4 milioni di euro di pertinenza della Regione Puglia (in sostituzione del Ministero dell’Istruzione)”.

Emiliano assicura che, in tema dei trasporti, la Regione sia pronta a stanziare risorse aggiuntive per incentivare il numero di corse e di mezzi per tutelare dal rischio del contagio da Covid gli studenti che frequentano le lezioni in presenza, adeguando l’offerta sulla base della domanda, anche ricorrendo al supporto delle società private: “Dal punto di vista epidemiologico – conclude - in un solo mese dall’apertura delle scuole sono risultati positivi almeno 417 studenti, 151 positivi tra docenti e personale scolastico e almeno 286 scuole sono entrate in contatto con casi Covid.  E migliaia e migliaia sono gli studenti e il personale scolastico attualmente in isolamento per contatto stretto avvenuto a scuola con casi positivi”.

 

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