Politica Otranto 

Otranto, pontili smontati. Bruni: «Sulla vicenda cittadinanza a lungo ingannata con notizie false»

Il capogruppo di opposizione si dice soddisfatto dalla svolta e rivendica il ruolo del proprio gruppo nella riapertura di un dialogo tra enti. Poi attacca l’amministrazione: «Per mesi l’amministrazione ha diffuso notizie false»

È terminato a Otranto lo smontaggio dei pontili, dopo la lunga vicenda giudiziaria che per mesi aveva contrapposto il Comune alla Soprintendenza e la svolta arrivata nelle scorse settimane: prossimamente si potrà procedere, dunque, alla nuova sistemazione del porto così come concordato tra gli enti.

Sulla vicenda interviene il capogruppo di opposizione Luca Bruni che sottolinea come per le operazioni di smontaggio siano bastati tre giorni (da mercoledì 21 ottobre a venerdì 23) e appena 40mila euro rispetto alle cifre che erano state preannunciate nel pieno della vicenda.

“Dopo anni di battaglie e un ottuso scontro istituzionale – puntualizza Bruni -, sono stati forse ricuciti i rapporti con l’ente statale che ha imposto al comune - che ha dovuto forzatamente accettare - una diversa e più ridotta configurazione del porto. Non è passata purtroppo neanche la previsione di un pontile più lungo che avrebbe fatto recuperare i posti barca persi con il nuovo progetto”.

“Una battaglia vinta? No davvero. Una battaglia persa malamente – prosegue -, tra contenziosi, indagini, confronti al limite della rissa, lo smontaggio di un intero porto e una quantità di soldi buttati a mare. Ma che ha finalmente messo fine a un contrasto inutile e assicurato un porto più piccolo ma per tutto l’anno. Al punto in cui eravamo giunti - da un lato per uno stupido puntiglio della Soprintendenza e, dall’altro, per errori del passato -, era l’unica cosa da fare”.

Bruni parla di “magra consolazione” nel ricordare che quella attuale era la proposta fatta e lungamente invocata dal proprio gruppo consiliare, percorsa poi da sindaco e giunta “solo dopo aver insistito con soluzioni improbabili”: “Dall’abbassamento dei pontili alla passeggiata archeologica – precisa - sino al memorabile viaggio a Roma per l’incontro del sindaco col Ministro Franceschini (ignaro dell’appuntamento): una sortita che più che un appuntamento istituzionale è parso il viaggio di Totò e Peppino a Milano”.

“La soddisfazione per l’intesa raggiunta con la Soprintendenza – afferma - non può farci tacere che dietro l’intera vicenda si celava un grandissimo imbroglio”.

Pe questo, il capogruppo di opposizione prova a rimettere in fila i fatti, attraverso dichiarazioni ufficiali o a mezzo stampa propinate dall’amministrazione: che il costo del montaggio e rimontaggio stagionale dei pontili costasse 800.000,00 euro; che i tempi occorrenti per le “complicatissime” operazioni di smontaggio avrebbero portato a ridosso del periodo di rimontaggio (sei mesi, quindi); che lo stoccaggio dei pontili sarebbe stato altrettanto complicato perché avrebbe creato materiale equivalente a un palazzo di diversi piani.

“Per montare la protesta – dichiara Bruni -, che aveva così buone ragioni di fondo, la cittadinanza è stata ingannata con notizie false. Ora sappiamo invece che lo smontaggio dell’intero porto è durato appena tre giorni, che il costo dell’operazione è di 40.000,00 e che il rimontaggio costerà solo leggermente di più. Era un sacrificio che avrebbe persino consentito di rispettare la prescrizione della stagionalità generando, allo stesso tempo, una nuova economia invernale e il mantenimento dell’originaria dotazione dei posti barca”.

“Oppure, avrebbe potuto suggerire per tempo la soluzione attuale – continua Bruni -, evitando di spendere denaro per contenziosi e progetti farlocchi. Soprattutto, senza risolvere il pasticcio dei pontili sottraendo risorse che il progetto Interreg destina al Molo San Nicola. Di queste falsità e di questa spregiudicatezza qualcuno dovrà rispondere, è chiaro. Per il momento era necessario che i cittadini sapessero tutta la verità”.

 

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