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Affollamenti in diverse zone della città, Salvemini chiede maggiore attenzione

Il primo cittadino è intervenuto per sottolineare il pericolo di un atteggiamento superficiale: c’è il rischio di chiusura


L’aumento dei contagi riporta al centro dell’attenzione il problema degli affollamenti. Il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini lo ricorda in un post, sottolineando le criticità che, in questi giorni, sono oggetto di segnalazione da parte dei cittadini. Un discorso che parte dai dati di raffronto tra il 4 aprile e, ieri, 10 ottobre. «Il 4 aprile -evidenzia Salvemini- il totale degli ospedalizzati fu di 33.004, ieri il totale è stato 4.726. il 4 aprile il totale dei ricoverati in terapia intensiva fu di 4.068, ieri il totale è stato 390. il 4 aprile il totale dei tamponi eseguiti fu di 1.221, ieri il totale è stato di 133.084. La lettura di questi numeri - ringrazio sempre Mimmo Domenico Cucinella e Francesco Piersoft Paolicelli per il loro prezioso lavoro sui dati - ci fa capire che la situazione nei nostri ospedali è oggettivamente sotto controllo rispetto al periodo del lockdown».

Dati in qualche modo più confortanti, ma che non inducono ad abbassare la guardia. Al contrario, occorre che ognuno faccia la propria parte: «Se vogliamo che le scuole restino aperte, che le attività commerciali e produttive non si fermino, che la libertà di circolazione non venga sospesa dobbiamo però sapere che questa situazione non è statica. Può peggiorare per nostra esclusiva responsabilità».

Il sindaco riporta le segnalazioni arrivate nella sola giornata di ieri:

«Per questo il controllo del territorio affidato alle forze di polizia è importante. Ma ancora di più l’autodisciplina. Un esempio: nella sola giornata di ieri ho ricevuto messaggi che mi sollecitavano presenza di vigili in Piazza S’Oronzo, Corso Vittorio Emanuele, Via Paladini, Via D’Aragona, Piazzetta Santa Chiara, Via Trinchese, Galleria Mazzini, Piazzetta Alleanza, Via Taranto. Più specifici negozi dove la clientela non indossava la mascherina. Capite bene che è una battaglia impari. Le sole multe purtroppo non bastano (anche ieri ce ne sono state): serve capire che non si sta giocando a guardia e ladri, ma ci stiamo giocando la possibilità di lasciare tutto come è di fronte al rischio di provvedimenti restrittivi. Noi tutti vogliamo che Lecce resti una città aperta. Ma dipende da noi: aiutiamoci».

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