Politica Lecce Puglia sette 

Tre candidati “impresentabili” in Puglia, stop dalla commissione Antimafia

Si tratta di Silvana Albani e Vincenzo Gelardi presenti nelle liste di Michele Emiliano. Il terzo è Raffaele Guido che sostiene Franco Piero Antonio Bruni. Emiliano chiede ai candidati segnalati di non proseguire nella campagna elettorale

Sono tre i candidati cosiddetti “impresentabili” in Puglia, secondo la valutazione da parte della commissione Antimafia. A renderli noti il presidente Nicola Morra: «Tre soggetti risultano non conformi al codice di autoregolamentazione in quanto rinviati a giudizio e con dibattimento in corso. Si tratta di Silvana Albani, (“Puglia Solidale Verde” per Michele Emiliano Presidente) imputata dei reati di falsa perizia, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio, e corruzione in atti giudiziari, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose. Il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Catanzaro».

Il secondo nome è Vincenzo Gelardi, (“Partito del Sud Meridionalisti Progressisti” per Michele Emiliano Presidente), imputato di plurimi reati di trasferimento fraudolento di valori aggravati dal fine di agevolare l'attività delle associazioni mafiose. Il dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Napoli. Il terzo è Raffaele Guido (“Fiamma Tricolore” per Franco Piero Antonio Bruni Presidente), imputato di plurimi reati tra cui tentata violenza privata, lesioni aggravate e minaccia, aggravati dal fine di agevolare l’attività delle associazioni mafiose. Il cui dibattimento è in corso davanti al Tribunale di Lecce.

Emiliano intanto chiede ai candidati segnalati di stoppare la campagna elettorale: «Silvana Albani per “Puglia Solidale e Verde” e Vincenzo Gelardi per il “Partito del Sud Meridionalisti progressisti” segnalati oggi dalla Commissione antimafia devono immediatamente sospendere qualsiasi attività di campagna elettorale.

Il rispetto del codice di autoregolamentazione è essenziale per essere candidati nella nostra coalizione.
I responsabili delle liste mi riferiscono che non avrebbero mai potuto accorgersi di tale violazione, in quanto dai certificati penali per uso elettorale presentati per le candidature non sono indicati i carichi pendenti segnalati dalla Commissione, che ringrazio per il fondamentale lavoro svolto».

Potrebbeinteressarti