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Scalfarotto: «Basta tabù in Agricoltura: apriamo le porte a ricerca, istruzione e tecnologia»

Secondo Scalfarotto, il «valore strategico di questo segmento è confermato dai dati: l’80% dei diplomati ITS trova immediatamente una occupazione e nel 90% dei casi in un ambito coerente con il percorso svolto»

Dal Campus di formazione agroalimentare di Locorotondo, il candidato alla Presidenza della Regione Puglia Ivan Scalfarotto è intervenuto commentando: «Quella di Locorotondo è una realtà di eccellenza che forma studenti e professionisti in grado di guardare lontano senza dimenticare la terra da cui provengono, la Puglia, una ragione che nel corso degli anni è stata capace di fare dell'agroalimentare uno dei settori più importanti della sua economia».

«Oggi, tuttavia, ha bisogno di essere rilanciato con politiche serie e mirate. E magari con l'aiuto di questi ragazzi. Con noi la Regione punterà su formazione e ricerca perché solo attraverso questi strumenti si possono davvero creare nuove opportunità di lavoro, ed evitare disastri causati da ignoranza e demagogia come il caso Xylella che ha devastato la nostra terra». È stata anche l’occasione per toccare il tema della formazione scolastica professionalizzante: «l’istruzione tecnica superiore e tutta la filiera formativa professionalizzante sono elementi chiave del sistema formativo e dello sviluppo del Paese. Sono la prova che una connessione stretta con il mondo del lavoro e con le imprese può garantire risultati in termini di qualità formativa, occupazionali e di flessibilità dei percorsi formativi».

Secondo Scalfarotto, il «valore strategico di questo segmento è confermato dai dati: l’80% dei diplomati ITS trova immediatamente una occupazione e nel 90% dei casi in un ambito coerente con il percorso svolto».

Tuttavia, per il sottosegretario agli Affari Esteri, è necessario superare ancora delle criticità: «dobbiamo far conoscere, attraverso l’orientamento, questa opportunità agli studenti, rendendoli consapevoli della spendibilità del titolo e della riconoscibilità dei percorsi ITS. È altresì fondamentale inquadrare lo sviluppo degli ITS in un’ottica di filiera integrata, che veda il contributo del sistema di istruzione (non solo tecnica e professionale, ma anche liceale), di quello della formazione professionale e del sistema universitario». 

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