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Chiara Montefrancesco in corsa con Emiliano: «Integrazione dei territori e meno burocrazia»

Il presidente Emiliano: «Mi auguro che la capacità di Chiara Montefrancesco possa essere impegnata nel governo della Regione: voglio che sia al mio fianco»

Si è tenuta nella sede della Valentino Caffè spa la conferenza stampa di presentazione della candidata al Consiglio regionale nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia”, Chiara Montefrancesco, cui ha preso parte il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. La famiglia Montefrancesco ha fatto gli onori di casa, invitando il Presidente e il suo staff a fare un giro all’interno dello storico stabilimento produttivo, che vanta 70 anni di onorata attività.

Dopo di che, si è passati all’incontro vero e proprio, durante il quale Chiara Montefrancesco ha spiegato i punti del suo programma. «Mi candido nella lista “Emiliano Sindaco di Puglia” perché credo che tanto sia stato fatto per il sistema produttivo regionale, ma tanto ci sia ancora da fare. E possiamo farlo tutti insieme, proseguendo il lavoro svolto dalla giunta del presidente Emiliano. Il primo punto del mio programma è lavorare in un’Ottica di integrazione dei territori, mettendo in correlazione le province di Lecce, Brindisi e Taranto, a sostegno del tessuto produttivo imprenditoriale».

«La Puglia è costituita da piccole e medie imprese, il tessuto più profondo del nostro territorio. Bisogna puntare sugli investimenti e migliorare la produttività, ma non basta. Ecco perché bisogna implementare la logistica, mettendo in connessione il porto di Taranto, quello di Brindisi e lo Scalo di Surbo, creando una Piattaforma logistica che colleghi tutto il Salento con le aree industriali, gli interporti e le ferrovie: solo così si potrebbe pensare a una crescita vera del territorio. Tutte le imprese hanno le stesse esigenze: il trasporto delle merci. Altro aspetto essenziale per l’integrazione è la creazione di un’unica Zona economica speciale in tutta la Puglia, offrendo facilitazioni fiscali a tutte le aziende della regione».

«Ma anche la burocrazia è stata finora un vincolo che ha creato non pochi ostacoli alle aziende. Ecco perché bisogna ripartire dai bandi regionali che facilitano l’accesso al credito. A partire dal Titolo II Circolante, che ha dato un po’ di ossigeno alle aziende, e che sta per essere rinnovato. Ma possiamo fare ancora di più. Dobbiamo rendere questi bandi più semplici, con meno passaggi burocratici e maggiormente conoscibili da parte delle attività e delle imprese. E ancora, la crisi innescata dalla pandemia sta mettendo a dura prova la sopravvivenza non solo delle aziende, ma anche di tanti piccoli esercizi commerciali, come bar e caffetterie: dobbiamo rimettere in moto l’economia di queste piccole realtà che danno lavoro a famiglie e giovani, continuando a favorire la liquidità, minata dalla pandemia».

Una storia imprenditoriale, quella della Valentino Caffè e di Chiara Montefrancesco in particolare, che è stata molto apprezzata dal Presidente Emiliano, che così si è rivolto alla candidata alle Regionali 2020: «Sai tradurre istintivamente in innovazione di processo tutto ciò che fai: vedere il vostro brand in giro per l'Europa mi riempie di orgoglio. Grazie Chiara, perché stai mettendo a servizio le tue competenze in un momento importante per la Regione e per il Salento: sono 15 anni che quest’ultimo, da meta marginale è diventata meta imperdibile del turismo internazionale. Nel nostro obiettivo di Green New Deal, la decarbonizzazione darà la possibilità di liberare 3 moli su 5 del porto di Taranto, favorendo il deposito delle merci. Chiara ha una visione che è indispensabile per il nostro governo, perché è necessario che a Bari si ragioni con la testa dell'Europa. Mi auguro che la tua capacità possa essere impegnata nel governo della Regione: voglio che tu sia al mio fianco. Serve la tua generazione per passare il testimone e completare ciò abbiamo iniziato. La tua umiltà e modestia sono state per tutti noi motivo di grande orgoglio e so che hai la prospettiva giusta per capire la strada da intraprendere, perciò mi affido a te». 

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