Politica Puglia sette 

Regionali, Laricchia punge Emiliano: «La richiesta di voto disgiunto canto del cigno di un disperato»

La candidata del M5S e della civica Puglia Futura punzecchia il governatore uscente

«Emiliano è in caduta libera, la sua richiesta di voto disgiunto al M5S è il canto del cigno di un disperato»: è quanto sottolinea Antonella Laricchia, candidata del M5S e di Puglia Futura.

«Emiliano – prosegue - sa benissimo che da presidente sarei il collegamento con le politiche nazionali che serve al nostro territorio per promuovere la Puglia. Non può esserlo lui, artefice dei disastri che mi candido a risolvere, che non a caso è in caduta libera. Fitto già dice che i soldi del Recovery Fund devono andare al nord, Emiliano ai tavoli romani dove si decideva il futuro della Regione non si è mai presentato».

«Io fino a ieri ho incontrato gli olivicoltori con il sottosegretario L’Abbate – afferma che sta risolvendo i problemi di accesso al credito delle imprese agricole, alle quali da mesi presentiamo i bandi nazionali (primo insediamento ISMEA, subentro o ampliamento, ecc) che offrono un’alternativa al disastro del PSR. Anche disastri come la sanità e i Consorzi di Bonifica ce li trasciniamo dall’epoca di Fitto, ed Emiliano si è mosso in perfetta continuità. La Puglia dev’essere salvata da Fitto e da Emiliano. Liberiamola, riprendiamola e restituiamola ai cittadini». 

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