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Ripresa scuola a Lecce: «Per ora è inattuabile, servono soluzioni urgenti»

La ripresa della scuola a Lecce per il momento sarebbe inattuabile, poiché mancherebbero le aule per garantire il distanziamento previsto dalle norme anti Covid

La ripresa della scuola a Lecce per il momento sarebbe inattuabile, poiché mancherebbero le aule per garantire il distanziamento previsto dalle norme anti Covid.

A sollevare la questione è il consigliere di minoranza, Gianpaolo Scorrano, che evidenziando tutte le conseguenze negative che una situazione del genere potrebbe avere sugli alunni del capoluogo salentino, chiede “soluzioni urgenti” e “decisioni coraggiose” che “quest’amministrazione inerte, superficiale ed inconcludente – evidenzia -, ha già dimostrato in questi ultimi mesi di essere incapace a trovare ed a prendere”.

“Così facendo – prosegue -, a settembre, la nostra città sarà nel caos e questo Lecce non se lo può proprio permettere.  Occorre far sentire la nostra voce ed il nostro disappunto: c’è ancora tempo per correre ai ripari”.

Scorrano elenca una serie di proposte all’attenzione della giunta per venire a capo del problema: “Sono nella disponibilità dell’amministrazione – chiarisce -, infatti, svariati immobili che consentirebbero di far fronte all’emergenza e di rispettare il distanziamento senza dover ricorrere alle scriteriate e scellerate soluzioni sino ad oggi prospettate. Ci sono i Teatini (due sale grandi al piano primo e la ludoteca al piano terra, oltre a numerose stanze più piccole), il Must (attualmente vuoto), palazzo Turrisi (sala conferenze più altre sale), il conservatorio Sant’Anna e poi ancora il Convento degli Agostiniani (fresco di restauro ed inutilizzato), la masseria Tagliatelle (che consentirebbe anche di praticare sport all’aperto per i piccoli studenti), le sale del Castello Carlo V (quale migliore occasione) ed in ultimo le Officine Cantelmo e la Mediateca Cantelmo (già predisposte per un utilizzo del genere) che il vicesindaco di Lecce dovrebbe ben conoscere”.

“Insomma – puntualizza -, le soluzioni ci sono e sono tutte percorribili, se solo ci fosse la capacità e, soprattutto, la volontà. Diversamente, intendo attuare ogni tipo di azione per garantire uguale diritto allo studio per tutti gli studenti leccesi. Certo è che il sottoscritto, unitamente a tanti altri genitori che mi hanno contattato in queste ultime ore, non manderanno i propri figli a scuola a queste condizioni tanto indecorose quanto lesive del benessere e del fondamentale diritto allo studio garantito dalla nostra Costituzione”.

 

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