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Emergenza sanitaria non blocca la giunta: approvato lo schema del bilancio di previsione

Emergenza sanitaria non blocca la giunta: approvato lo schema di bilancio di previsione

L’emergenza sanitaria e le debolezze strutturali sulla parte corrente non bloccano l’approvazione dello schema di bilancio di previsione annuale 2020 e pluriennale 2020 – 2022 da parte della giunta di Lecce: la quadratura del bilancio è arrivata con dopo un intenso lavoro di spending review, accompagnato dalla rinegoziazione / sospensione delle quote capitale dei mutui in essere, con l'aiuto del fondo statale a ristoro delle perdite di gettito dei Comuni (5,1 mln per Lecce e in attesa di un ulteriore stanziamento di 1,6 mln). La leva fiscale e tributaria è rimasta inalterata.

 L'approvazione del bilancio consente di uscire dalle rigidità dell'esercizio provvisorio e dal blocco della spesa corrente non obbligatoria, che dall'approvazione in Consiglio del rendiconto 2019, avvenuta il 30 giugno scorso, impediva al Comune di assumere impegni di spesa.

La spending review, che ammonta a 1,5 milioni di euro, ha riguardato spesa corrente non obbligatoria e non contrattualizzata (acquisto di beni e servizi). Non è stata toccata la spesa sociale.

 Dopo l'approvazione in Giunta, il bilancio sarà sottoposto al vaglio del Collegio dei revisori dei conti, che valuteranno la veridicità delle previsioni di entrata e la compatibilità delle spese, dopodiché potrà essere approvato dal prossimo Consiglio comunale. Inoltre, entro il 30 settembre sarà effettuata la verifica obbligatoria della persistenza degli equilibri di bilancio.

«Dal punto di vista finanziario l'emergenza sanitaria e il lockdown hanno significato un drastico cale delle entrate che ha messo ulteriormente in difficoltà il nostro già problematico bilancio – dichiara il sindaco Carlo Salvemini –  Il risultato raggiunto oggi, in attesa della validazione da parte del collegio dei revisori e dell'approvazione in Consiglio comunale, non era scontato quando, con il settore dei servizi Economico-Finanziari, abbiamo preso atto di dover far fronte a circa 20 milioni di minori entrate a causa del lockdown più circa 6 milioni di euro di minori previsioni di entrata per il rimborso delle spese di gestione delle sedi giudiziarie da parte del Ministero della Giustizia».

«A soccorso delle casse degli Enti comunali – aggiunge - è venuto il Governo, in parte con trasferimenti straordinari, in parte con la possibilità di rinegoziare i mutui. A questo abbiamo affiancato un severo lavoro di spending review del quale sono stati interessati tutti i settori. Così siamo riusciti nell'impresa di rimettere, ancora una volta, in piedi il bilancio comunale, che resta in cammino sul sentiero impervio del risanamento».

«Sono consapevole – prosegue Salvemini - del fatto che parlare pubblicamente di conti, bilanci e numeri non cattura l'attenzione e l'immaginazione della cittadinanza diffusa, ma è necessario da parte mia insistere per ricordare a tutti che la nostra volontà di fare sempre di più e sempre meglio è quotidianamente sottoposta alle ragioni dei numeri del bilancio, che descrivono un ente in manovra di riequilibrio, costretto a sforzi e rinunce che in condizioni normali potremmo evitare. Il nostro obiettivo, nell'arco del mandato, è garantire, a beneficio delle amministrazioni future, condizioni economico-finanziarie migliori di quelle nelle quali noi siamo stati costretti ad operare. Perché l'orizzonte al quale guardiamo va oltre il tempo che ci vedrà impegnati in prima persona nell'amministrazione comunale». 


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